All’ex colonia marina arrivano i vigilanti

GIULIANOVA. Qualcosa si muove attorno all’ex colonia marina Rosa Maltoni che potrebbe presto tornare a splendere e diventare un centro di importanza nazionale dove accogliere persone con gravi...
GIULIANOVA. Qualcosa si muove attorno all’ex colonia marina Rosa Maltoni che potrebbe presto tornare a splendere e diventare un centro di importanza nazionale dove accogliere persone con gravi disabilità e le loro famiglie. Proprio giovedì pomeriggio, infatti, in municipio, si è tenuto in incontro tra il sindaco Francesco Mastromauro, il vice Nausicaa Cameli e gli assessori Katia Verdecchia, Nello Di Giacinto e Pierangelo Guidobaldi e il dirigente Donato Simeone con i vertici dell’Inps quali il direttore generale Valeria Vittimberga, il dirigente di coordinamento dell’area strutture sociali Simonetta Petruccini, il responsabile Stefania Neri nonchè il direttore regionale Abruzzo Roberto Bafundi e i direttori provinciali di Teramo e Chieti, Domenico De Fazio e Alessandro Romano.
Quello di due giorni fa è il secondo incontro (il primo si è tenuto il 10 settembre 2013) tra l’amministrazione giuliese e i vertici dell’Inps per il recupero del complesso che da anni versa in condizioni di abbandono e degrado, oltre ad essere diventato un rifugio per senzatetto. «L’Insp», ha spiegato soddisfatto il primo cittadino, «dopo aver affidato a un’agenzia di vigilanza il controllo dell’immobile e effettuato interventi sul verde, presto realizzerà opere di difesa passiva che impediranno di penetrare all’interno del complesso». Molti, infatti, sono i punti della recinzione in cui è stato creato un varco, utile ai senzatetto per entrare all’interno e trascorrere lì le ore notturne. L’ex colonia, inoltre, è anche presa di mira dai vandali che spesso si sono divertiti a romperne vetri e manomettere la struttura in mattoni. Sul futuro dell’immobile, il sindaco si è detto molto fiducioso ricordando anche che lo scorso anno si era pensato proprio di far diventare il complesso un polo destinato a persone diversamente abili, ad anziani e ai loro familiari. «Quell’idea», ha commentato Mastromauro, «è stata ripresa, ma senza escludere altre strategie, tese al recupero della struttura, che però abbiano sempre di mira le funzioni sociali. Ora si tratta di unire le nostre forze e competenze, coinvolgendo anche una imprenditoria illuminata e lungimirante». Il prossimo incontro a gennaio.(m.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

