All’Infopoint Team duemila chiamate per consigli e proteste

2 Marzo 2015

Solamente nel mese di gennaio serviti 2.400 utenti Richieste di tutti i tipi: buste, bidoni e chiarimenti sulla Tari

TERAMO. Non è solo un semplice front-office per i mastelli smarriti, il rifornimento buste, e la segnalazione dei mancati ritiri della differenziata: l’infopoint della Teramo Ambiente a tre anni dalla sua apertura è una vera e propria cartina tornasole dello stato di salute dei servizi erogati.

E a 19 anni dalla nascita della Team la salute dei servizi è buona, a giudizio del personale impiegato agli sportelli, ma ciò che viene esasperato nei toni è il frutto più che altro di una Tari ritenuta dai cittadini salata. «Tariffe inaccettabili che esaltano la pignoleria a discapito dell’immagine sui servizi resi che sui grandi numeri sono efficienti. Senza considerare che eseguiamo con rigore un servizio, cioè il ritiro degli ingombranti a domicilio, gratuitamente a differenza di molte città»: è quanto sostiene ad esempio Maria Carmela Lavorato, una delle addette che si alterna all’infopoint con Pina Calzolaio, Mario Di Carlo e Fernando D’Ostilio. Soltanto a gennaio 2015 il personale di via Oberdan, su 22mila utenze domestiche, ha servito tra Teramo e San Nicolò 2400 utenti al front-office, gestito 1974 utenze telefoniche, consegnato 227 mastelli e oltre 215mila busta.

Per dare l’idea delle proporzioni numeriche sulle segnalazioni in rapporto all’efficienza del servizio, Rita Di Ferdinando responsabile della Comunicazione e coordinatrice dell’Infopoint, spiega che a gennaio, il mese finito nel ciclone mediatico per i disservizi legati alle nevicate, lo sportello ha ricevuto 458 segnalazioni, ma di queste 62 riguardavano la mancata raccolta dei rifiuti di utenze domestiche, e 65 la mancata raccolta di utenze commerciali. «E’ stato un mese particolare per via del ghiaccio», spiega Di Ferdinando, «ma su 22 mila utenze servite quotidianamente ritengo che i numeri sono esigui. Dispiace a fronte di questi numeri che vengano veicolati messaggi di distanza tra la Team e il cittadino come avvenuto per il numero verde dove siamo stati accusati di non rispondere al telefono. In realtà gli operatori quando non rispondono al telefono sono impegnati su un’altra linea telefonica e l’utente riceve un segnale di ritorno di telefono libero, ma ci stiamo attivando anche per registrare un messaggio di attesa. In totale sono 4 persone che servono anche il porta a porta a Cellino e Penna Sant’Andrea. Spesso non emerge anche la cura che poniamo in servizi che a volte personalizziamo come quelli del ritiro pannoloni. Si tratta di persone gravemente malate che hanno bisogno di un servizio frequente e che non ci limitiamo a fornire solo le due volte fissate da calendario, ma gli operatori si attivano per fare anche più ritiri nelle abitazioni di questi malati. C’è tanto altro dietro un’attesa telefonica al numero verde». C’è poi l’aspetto buffo di chi non ha preso dimestichezza con il linguaggio della differenziata e si reca negli uffici per chiedere le buste “per l’orgasmo”, o quello più furbo degli utenti che fingono di non avere più il mastello per non lavarlo o averne uno in più alla casa al mare. Da circa un anno un regolamento interno alla Team impone di far compilare ai cittadini che dichiarano di non aver più il mastello un modulo di denuncia per furto che poi va inoltrato alla municipale. Ciò è bastato questo per far diminuire la richiesta di nuovi mastelli del 60%.

Marianna De Troia

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