All’università il libro sulle “Aree fragili”
TERAMO. Sarà presentato domani alle 10 nella sala delle lauree della facoltà di giurisprudenza il volume “Non più e non ancora. Le aree fragili tra conservazione ambientale, cambiamento sociale e...
TERAMO. Sarà presentato domani alle 10 nella sala delle lauree della facoltà di giurisprudenza il volume “Non più e non ancora. Le aree fragili tra conservazione ambientale, cambiamento sociale e sviluppo turistico” (edizioni FrancoAngeli) di Rita Salvatore ed Emilio Chiodo, docenti dell’università di Teramo, rispettivamente alla facoltà di scienze politiche e alla facoltà di bioscienze. Per l’occasione si terrà un incontro-dibattito sui diversi temi che oggi pongono le aree fragili di fronte a importanti cambiamenti. Dopo i saluti del rettore Luciano D’Amico, l’incontro sarà introdotto dal presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga Tommaso Navarra che terrà una relazione dal titolo Un territorio fragile in un momento storico pieno di fragilità. Seguirà il dibattito, moderato da Adolfo Braga, presidente dello spin-off “E Data” dell’università di Teramo. Interverranno Andrea Ciccarelli e Pietro Gargiulo, dell’università di Teramo; Massimo Fraticelli, di Mountain Wilderness Abruzzo; Andrea Natale, dell’Istituto Abruzzese Aree Protette. Le conclusioni saranno affidate a Everardo Minardi, direttore della collana “Temi dello sviluppo locale” di Franco Angeli. Saranno presenti gli autori. «Le aree fragili», spiegano Rita Salvatore ed Emilio Chiodo, «rappresentano perciò spazi a partire dai quali si può sperimentare un modo altro di fare sviluppo».

