Alla deriva sul pedalò rubato

Alba, due ragazzi rintracciati dalla guardia costiera dopo l’allarme di un amico
ALBA ADRIATICA. Una bravata nel cuore della notte che poteva finire in tragedia se l’amico che era rimasto in spiaggia non si fosse accorto delle difficoltà e non avesse chiamato la guardia costiera. Non era ancora l’alba quando, due giorni fa, un ragazzo e una ragazza, ad Alba Adriatica, hanno pensato di impossessarsi di un pedalò di uno degli stabilimenti della zona, per poi andare in mare, infischiandosene delle più basilari regole di sicurezza.
Ad un certo punto la coppia ha avuto difficoltà a tornare a riva e, grazie all’amico che era rimasto in spiaggia, è stata allertata la guardia costiera che ha fatto convergere sul posto una motovedetta di Giulianova e, via terra, una pattuglia dell’ufficio marittimo di Tortoreto.
L’attività di ricerca è terminata circa un’ora dopo, quando la pattuglia è riuscita a rintracciare via terra i due giovani che, tornati fortunosamente a riva alcuni chilometri più a sud, dopo aver abbandonato il natante in spiaggia, si stavano allontanando sul lungomare inconsapevoli dell’attività di ricerca ancora in corso. Ad aggravare la situazione è stato il comportamento di uno dei due giovani che, una volta fermato, ha fornito false generalità ai militari operanti. Questi ieri mattina, al termine di un’attività di indagine, hanno identificato lo stesso giovane, che era convinto di aver eluso le contestazioni a proprio carico. Per lui è scattata la denuncia per aver fornito una falsa attestazione a un pubblico ufficiale e, ad entrambi, è stato elevato un verbale con cui si contesta loro la violazione dell’ordinanza di sicurezza sul diporto valida nel circondario marittimo di Giulianova, che – per motivi di sicurezza – vieta l’utilizzo di natanti privi di motore (come i pedalò) nelle ore notturne.
Alex De Palo
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