Alla Gommeur l’appalto Cotral da 8 milioni

È la stessa ditta coinvolta in un’inchiesta per evasione fiscale e truffa per le forniture ad Arpa e Atac
TERAMO. La Gommeur, la società del gruppo Ettore coinvolta in un’inchiesta della procura terama, si aggiudica la gara "full service" pneumatici della Cotral Spa, la società degli autobus di linea del Lazio. Una commessa del valore complessivo di 8 milioni di euro. «Con questa vittoria», si legge in una nota del gruppo, «Gommeur riesce così a soddisfare sia l'esigenza di risparmio economico per Cotral che quello di garantire un servizio di qualità, soprattutto per la caratteristica di avere per la società di trasporto un investimento determinato e che comprende tutto l'arco temporale stabilito. Questi fattori sono stati determinanti, infatti Cotral è la prima volta che sceglie la formula "full service", la formula che garantisce non solo il prodotto ma soprattutto il servizio».
Nei giorni scorsi, intanto, il pm Stefano Giovagnoni ha firmato l’avviso di conclusione delle indagini ad un mese dal sequestro di un milione di euro nei confronti dei vertici del gruppo Ettore di Notaresco, sequestro scattato nell'ambito di una maxi inchiesta per evasione fiscale e truffa ai danni dll’Arpa e dell’Atac di Roma.Nel fascicolo sono indagati i vertici del gruppo imprenditoriale Ettorre di Notaresco nelle loro vesti di rappresentanti legali: si tratta di Francesco Massi, 61 anni, della moglie Evelina Ettorre, 58 anni e del loro figlio Enrico, 35 anni. Resta indagata per illecito amministrativo derivante da reato anche la Gommeur, società del gruppo che all’epoca dei fatti aveva in appalto il servizio full service all’ Atac e all’ Arpa. La società, il cui nome è finito anche nell’esposto che i nuovi vertici dell’Atac hanno presentato alla procura di Roma e per cui è stata aperta un’inchiesta, subito dopo la notizia dell’indagine ha respinto ogni accusa rivendicando, ha scritto in un nota, «la piena correttezza del suo operato, escludendo in radice l’esistenza di qualsiasi condotta fraudolenta o di indebito arricchimento in danno di Atac». Per quanto riguarda l'evasione fiscale la procura ipotizza l'emissione di una serie di fatture da una società all'altra del gruppo per operazioni inesistenti con l'obiettivo di ottenere benefici fiscali. Per l'ipotesi della truffa, invece, il magistrato contesta sostituzioni di pneumatici e cerchi che in realtà non erano da cambiare ai danni di Atac e Arpa.(d.p.)
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