Alla riscoperta della casa di Delfico

Progetto di rilancio del palazzo feudale dove nacque il filosofo
MONTORIO. Ridare una nuova luce alla casa natale di Melchiorre Delfico, palazzo Civico, a Leognano di Montorio al Vomano, per riscoprire e mantenere viva la memoria di una pagina di storia del nostro territorio e di un personaggio come l’illustre giurista, filosofo, politico ed economista settecentesco. È questo l’obiettivo e l’impegno che le istituzioni e i cittadini, ognuno per la propria parte, si sono assunti nell’incontro che si è svolto sabato mattina nel Chiostro degli Zoccolanti di Montorio dedicato alla casa natale di Delfico organizzato dall’associazione culturale “Leognano Nostrum”. Il castello feudale con l’annessa chiesa di San Giuseppe, inagibile a causa del sisma del 2009, è appartenuto ai Civico, la famiglia materna di Delfico fino agli anni ’70 quando è passato alla famiglia Cicimurri-Moschella. Un edificio custode di secoli di storia nel quale la famiglia di Delfico si trasferì per sfuggire alle truppe austriache durante la guerra di successione e il cui legame resiste ancora oggi. «Custodisco dei ricordi bellissimi qui e ho provato le stesse sensazioni ed emozioni di quando ero bambina», ha raccontato la baronessa Solange Civico, disendente di Melchiorre Delfico da parte della mamma Margherita. «Mio nonno e mio padre erano molto legati all’Abruzzo, avevano il temperamento abruzzese e a Roma mangiavamo abruzzese. Ho il desiderio di riprendere il legame con questo territorio e di aiutare l’associazione “Leognano Nostrum” a dare risalto al palazzo». Collaborazione offerta anche dal discendente per via paterna il conte Mauro Rosati di Monteprandone De Filippis Delfico, presidente del Centro Studi Delfico. «Il nostro stemma di famiglia, una fenice che risorge dalle ceneri con un dito puntato verso le stelle e con la scritta “Omnia Sursum” ha in sè la resilienza e il temperamento forte tipicamente abruzzesi», hanno aggiunto Benedetta e Giacomo Freda Civico, figli di Solange. Nell’incontro è stato illustrato il progetto “Adotta un monumento” con la realizzazione di due cortometraggi su Palazzo Civico dagli studenti del liceo classico Delfico di Teramo e che verrà portato avanti da quest'anno dall’Istituto comprensivo Montorio-Crognaleto. Un progetto di rilancio con la presentazione da parte di "Leognano Nostrum" e dall'associazione "Collevecchio 2004" dello studio di fattibilità del " Sentiero dell'amicizia", un percorso naturalistico alla riscoperta di Casa Delfico e delle frazioni vicine. « Palazzo Civico rappresenta per noi la memoria, le origini, la nostra storia e la ripartenza dopo il terremoto di un posto che non vuole morire, ma risorgere" ha concluso Mauro Scaricamazza, presidente Leognano Nostrum. (a.d.fel.)
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