Alla San Berardo riaperto il piano chiuso per prudenza un anno fa

TERAMO. Il ritorno di due classi della scuola primaria San Berardo alla “casa madre” provoca un po’ di maretta politica. Ad alzarla è il consigliere di “Oltre” Luca Corona, che dice: «Dopo il...
TERAMO. Il ritorno di due classi della scuola primaria San Berardo alla “casa madre” provoca un po’ di maretta politica. Ad alzarla è il consigliere di “Oltre” Luca Corona, che dice: «Dopo il terremoto del 2016 e i susseguenti controlli sulla vulnerabilità sismica delle scuole, l’amministrazione Brucchi l’anno scorso decise, con i tecnici comunali, di chiudere il secondo piano della San Berardo. Alcune classi vennero trasferite alla D'Alessandro. Quest'anno, invece, il secondo piano è stato dichiarato agibile e due aule sono state rioccupate. Premesso che io sono credente e credo nei miracoli, o c’è stato un miracolo di San Berardo o sono stati effettuati dei lavori, di cui io da consigliere non so nulla, per l'adeguamento. Voglio capire, mi sentirò con il consigliere Fracassa in quanto presidente della commissione di garanzia e controllo per trattare l’argomento in quella sede e mi riservo anche di fare un accesso agli atti».
Il sindaco Gianguido D’Alberto chiarisce: «Non ci sono stati né miracoli, né lavori. Il secondo piano della San Berardo è sempre stato agibile, ma in base alle verifiche della Protezione civile aveva un esito inferiore a 0.2. Chiudendolo, l’indice cresceva. Si è trattato, dunque, di un’interdizione precauzionale. La scuola ci ha chiesto di verificare che incidenza potesse avere la riapertura di due aule e di un bagno e noi abbiamo posto il quesito agli stessi tecnici della Protezione civile che avevano fatto le verifiche di vulnerabilità. Loro hanno risposto che la modifica dell’indice sarebbe stata minimale e ci hanno dato l’ok a riportare lì quelle classi».
La risposta soddisfa solo in parte Corona, che dice: «Queste situazioni non sono state portate a conoscenza dei consiglieri di minoranza, era opportuno dircelo. Ribadisco che coinvolgerò la commissione di garanzia». Il consigliere poi ironizza: «Non vedo più proteste da parte dei genitori come negli anni passati, eppure lavori nelle scuole non ne sono stati fatti. Evidentemente in passato qualcuno ha cavalcato la paura per mettere in difficoltà l’amministrazione Brucchi».(d.v.)
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