Allacci abusivi, 3 mesi per mettersi in regola
Tortoreto, il sindaco concede una moratoria ai proprietari: da maggio guerra a chi inquina
TORTORETO. Il sindaco di Tortoreto annuncia il pugno duro contro gli allacci abusivi alle condotte dell’acqua piovana e contro chi non è ancora collegato alla rete fognaria. Ma prima dà una sorta di moratoria che offre tre mesi di tempo per mettersi in regola.
Da maggio in poi, infatti, scatteranno i controlli del Comune e del Servizio Idrico Integrato, con lo scopo di «salvaguardare e migliorare la qualità ambientale del territorio di Tortoreto», come annuncia Alessandra Richi. Nonostante Tortoreto Lido problemi di inquinamento del mare ancora non ne ha ancora avuti, la paura principale è la stessa che non fa dormire sonni tranquilli anche ad altre località vicine come Alba Adriatica. Così, mentre si aspetta la realizzazione del nuovo depuratore del Ruzzo approvato poche settimane fa in un mare di polemiche, ora l’amministrazione dirige lo sguardo verso uno dei punti dolenti di una città che troppo spesso non ha visto la realizzazione di servizi, come le reti fognarie, andare di pari passo con l’enorme sviluppo edilizio degli ultimi anni.
Casi di sversamenti di liquami, del resto, più volte hanno attirato l’attenzione della cittadinanza, così come i sovraccarichi delle condotte dell’acqua piovana e quelli del depuratore. Spiega la Richi nell’avviso inviato ai cittadini: «Eventuali allacci abusivi potrebbero essere causa di danno ambientale e provocare inconvenienti tecnici alla rete fognaria. Una delle conseguenze di tale problematica è il maggior carico del collettore fognario, con sversamento dei reflui dai tombini sulle pubbliche strade, con grave pregiudizio per l’igiene e sanità pubblica; mentre lo smaltimento dei liquami direttamente nella rete delle acque bianche, provoca l’inquinamento della falda acquifera e dell’acqua di balneazione. Bisogna quindi intervenire per scongiurare eventuali pericoli».
Poi la minaccia: «entro e non oltre il 30 aprile 2015, tutti i proprietari dei fabbricati ubicati sul territorio comunale che non hanno ancora provveduto ad allacciarsi alla rete fognaria pubblica, devono presentare richiesta di allaccio alla Ruzzo Reti e terminare i lavori. Il tutto, insieme alla dismissione di qualsiasi sistema di smaltimento dei liquami esistenti, come i “pozzi neri”. In caso di riscontro di inadempienza, i lavori saranno eseguiti a cura del Comune ed a spese degli interessati, fatte salve sanzioni amministrative e penali nei confronti degli inadempienti». (l.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

