Allarme cinghiali, chiesti segnali sulla strada
ROSETO. «Abbiamo parlato con la polizia provinciale per cercare di risolvere il problema dei cinghiali nella riserva vicino alla statale 16. E' necessario a nostro avviso un abbattimento selettivo...
ROSETO. «Abbiamo parlato con la polizia provinciale per cercare di risolvere il problema dei cinghiali nella riserva vicino alla statale 16. E' necessario a nostro avviso un abbattimento selettivo per non creare ulteriori criticità». A precisarlo è Maurizio Cerè, presidente delle Guardie Ambientali, in merito alla presenza di una famiglia di 8 cinghiali nei terreni della riserva del Borsacchio a ridosso della statale 16. In alcuni casi gli animali sono scesi in strada creando seri pericoli per la viabilità. «Sono stati attaccati nelle scorse settimane da un branco di 6 lupi nella zona di Colle Magnone», dice Cerè, «ed è per questo motivo che i cinghiali sono scesi a valle». E due giorni fa, sulla statale 16 di fronte alla cantina Mazzarosa, è stato investito un animale, probabilmente un esemplare di lupo appenninico. «Non è certo che sia un lupo», afferma Cerè, «potrebbe trattarsi anche di cane lupo cecoslovacco». E sui cinghiali nei giorni scorsi è intervenuto anche il deputato della Lega, nonché candidato alle prossime elezioni amministrative a Roseto, Giuseppe Bellachioma, affermando che la loro presenza in riserva dipende anche dalla mancanza del piano di assetto naturalistico. «Non è così», commenta Cerè, «invito l’onorevole Bellachioma a un corso sulla flora e sulla fauna della riserva che faremo tra settembre e ottobre».
Infine il presidente delle Guardie Ambientali richiede l’installazione sul tratto di statale 16 tra Cologna Spiaggia e Roseto di tabelle luminose che indichino il possibile attraversamento di animali e il limite di velocità a 50 chilometri all’ora. «È un tratto pericoloso per le auto e per gli animali della riserva», conclude Cerè, «per questo chiediamo all’Anas e alle istituzioni di intervenire».(l.v.)
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