Allarme cinghiali, l’Atc Salinello replica alle accuse di Coldiretti

27 Ottobre 2020

TERAMO. L’Atc (ambito territoriale di caccia) Salinello in una lunga nota replica alle critiche di Coldiretti, che l’ha accusato di favorire il proliferare dei cinghiali nel territorio teramano...

TERAMO. L’Atc (ambito territoriale di caccia) Salinello in una lunga nota replica alle critiche di Coldiretti, che l’ha accusato di favorire il proliferare dei cinghiali nel territorio teramano danneggiando così gli agricoltori.
«L’attuale governance dell’Atc Salinello», si legge nella nota, «è stata sempre vicina agli agricoltori e ha collaborato con tutte le associazioni di categoria che hanno il reale intento di risolvere le tante criticità e i tanti problemi riguardanti la gestione degli ungulati. L’Atc insieme alla Regione hanno attuato tutte le misure possibili per prevenire i danni; si è comunque pienamente consapevoli che c’è molto altro da fare». In merito all’accusa specifica di Coldiretti, ovvero alla presunta istituzione di più ampie zone di rispetto venatorio da parte dell’Atc, «è opportuno rammentare che la Regione Abruzzo il 15 settembre ha approvato il nuovo Piano faunistico venatorio regionale. Quest’ultimo ha istituito nuove zone di rispetto e ha previsto al contempo la riapertura degli istituti già esistenti. In ogni caso le riserve riconsegnate all’attività venatoria presentano una percentuale boscosa molto superiore (con maggior presenza dei cinghiali) rispetto alle nuove zone di rispetto venatorio previste comunque nel piano faunistico, che non superano invece il 25% (necessario per tutelare anche le altre specie); ciò ovviamente al fine di ridurre la presenza dei cinghiali e per tutelare il mondo agricolo. L’Atc Salinello ha lavorato intensamente per riconsegnare all’attività venatoria le “vecchie” riserve, quelle sì ricche di cinghiali!».
L’Atc contrattacca: «Sulla riapertura di tali riserve stranamente il rappresentante della Coldiretti ha votato contro. Ora ci chiediamo: il proliferare di cinghiali all’interno di tali zone non rappresenta un problema per gli agricoltori da lui rappresentati? Era interessato a che dette porzioni di terreno venissero assegnate a determinati cacciatori e/o squadre? Era interessato a sostenere qualche associazione venatoria? O cos’altro?».