«Allarme criminalità sulla costa»

Il procuratore: «Alleanze tra bande per spaccio e traffico d’armi»
TERAMO. L’occasione è la visita del comandante regionale dei carabinieri, il generale Michele Sirimarco. Ed è nel lanciare un nuovo allarme sulla carenza del personale amministrativo e su protocolli che non servono, che il procuratore Antonio Guerriero rimarca l’esistenza «di situazioni particolari lungo la fascia costiera con fenomeni criminali che vanno controllati e combattuti, con gruppi criminali pronti a gestire il traffico di droga e quello di armi». Ma la visita in procura di Sirimarco offre a Guerriero soprattutto lo spunto per tornare a parlare della carenza di personale. «Le ricadute del protocollo d'intesa firmato di recente con la Regione per far arrivare personale negli uffici giudiziari sono state pari a zero», dice il procuratore, «di due domande arrivate una è stata revocata, per l'altra unità c’è stato detto che può venire solo due volte a settimana. Abbiamo pochi cancellieri, molti sono anziani e stanno per andare in pensione. In questo momento inoltre, come procura, siamo privi anche del dirigente amministrativo». Una situazione difficile, dunque, soprattutto in un momento nel quale, come sottolineato da Guerriero, «cresce l’allarme criminalità sulla costa con una sempre maggiore richiesta di intervento». E la collaborazione con le forze dell'ordine diventa fondamentale. «Sono lieto della presenza del generale Sirimarco», ha detto Guerriero con a fianco i sostituti Bruno Auriemma e Davide Rosati, «proprio i carabinieri, con la loro capillare presenza sul territorio, sono il nostro principale datore di lavoro, da loro arriva la maggior parte delle informative di reato, ci forniscono quotidianamente un grande aiuto».
In provincia l’Arma è presente con tre compagnie e 31 stazioni. «Voglio sottolineare la qualità delle relazioni tra le forze investigative e la procura», ha commentato Sirimarco, «il nostro è un territorio ricco di fenomeni da tenere sotto controllo, da contrastare e dobbiamo far fronte alle carenze d'organico con la qualità del lavoro».(d.p.)
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