Allarme dal servizio nutrizione «Sede inadatta e poco personale»

L’ambulatorio in uno stabile del Lido senza pc e telefoni mentre il resto del servizio è all’ospedale Problemi per gli operatori e per i mille pazienti in cura: «E c’è urgente bisogno di un medico in più»
GIULIANOVA. Si chiama unità di malattie metaboliche, epatologia e fisiopatologia della nutrizione, ma in realtà il servizio opera su due distinti ambulatori. Il servizio di malattie metaboliche e epatologia opera negli ambulatori del quarto piano del padiglione ovest dell’ospedale, mentre il servizio nutrizione invece è in un ambulatorio di Giulianova Lido in uno stabile privo dei criteri di accreditamento. «Il piano di accorpamento, pronto dalla fine del 2012», spiega la responsabile Giovanna Nespoli, «prevede la sistemazione di tutti i servizi dell’unità nei locali del sesto piano dell’ospedale. Il progetto da allora è passato nelle mani di tre direttori generali, ma nostante i lavori siano stati affidati, la ditta non ha mai iniziato ad operare perché i fondi non sarebbero sufficienti».
Nonostante queste difficoltà le richieste al servizio sono cresciute progressivamente negli anni, grazie alla disponibilità degli operatori. Attualmente sono oltre mille i pazienti in carico. «Oltre ad essere lontano dall’ospedale il servizio di fisiopatologia della nutrizione è anche isolato perché la linea telefonica non funziona», fa sapere il medico nutrizionista Maddalena Paolini, «questo comporta disagi non indifferenti per l’utenza costretta a fare avanti e indietro per regolare il tiket al Cup che è all’ospedale e poi giù al Lido per le visite e i controlli della terapia. Inoltre chiunque, tra una visita e il controllo, abbia bisogno anche solo di un chiarimento da parte degli operatori del servizio non ha la possibilità di contattarli in alcun modo se non andando di persona all’ambulatorio». Un problema non da poco visto che i pazienti arrivano da tutta la provincia di Teramo ma anche da altre parti dell’Abruzzo e da fuori regione. «Problemi anche per il Cup che non riesce a comunicare le date del controllo per chi ha fatto la prima visita», aggiunge Paolini, «e disagi per noi operatori che siamo costretti a perdere ogni giorno tempo prezioso per raggiungere gli ambulatori dell’ospedale per le pratiche da sbrigare attraverso il web come ad esempio la stesura delle diete computerizzate per i pazienti».
Problemi anche per l’organico carente. Oltre al medico nutrizionista Paolini ci sono le dietiste Teresa Di Bonifacio e Natascia Pantone, la psicologa Natalina Ferrante, il medico endocrinologo Patrizia Di Fulvio che collabora con entrambi i servizi, oltre allo psichiatra Domenico Di Sante che collabora come volontario per due pomeriggi a settimana. «L’unità ha urgente bisogno di un altro medico di ruolo perché adesso è a tempo determinato», spiega Paolini, «e di un altro psicologo perché non si riesce a coprire la domanda per le terapie individuali che è molto alta».
Mirella Lelli
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