Allarme degli albergatori «Ripristinate la spiaggia»

Erosione a Pineto, l’associazione Adico chiede un incontro urgente al sindaco «Senza rassicurazioni fra una settimana non potremo accettare le prenotazioni»
PINETO. Tra gli operatori turistici della costa nord di Pineto serpeggia lo spettro di una stagione estiva negata a causa della spiaggia che non c’è più. Il mare, nella notte a cavallo tra venerdì e sabato, è tornato a minacciare la spiaggia.
La neo costituita associazione “Adico” nata per difendere il tratto di litorale nord della città, è rappresentata non solo da comitati cittadini ma anche da circa 20 imprenditori tra commercianti, albergatori e titolati di lidi che a gran voce tramite la loro presidente Cristina Di Musciano evidenziano: «In questo periodo i nostri affezionati clienti ci richiamano per gli auguri delle feste e nel programmare le ferie per la prossima estate, ci chiedono se la spiaggia sarà ripristinata dopo gli effetti dell’ultima mareggiata, ci esprimono molta preoccupazione. Come Adico abbiamo già chiesto subito un incontro con il primo cittadino Robert Verrocchio e l’assessore di riferimento per capire la tipologia e la tempistica dei lavori di messa in sicurezza della pista ciclabile, della pineta Catucci e delle strutture balneari, certi che un approccio condiviso e trasparente sia il più efficace possibile».
Gli albergatori fanno notare che se non dovessero avere rassicurazioni in merito entro la prossima settimana, si troveranno costretti a non poter accettare le prenotazioni dei villeggianti. E quindi «nostro malgrado, dovremo ricorrere alle più opportune forme di protesta per riconoscere il nostro diritto al lavoro», continua la nota. L’associazione evidenzia anche come la mancata risoluzione tempestiva della situazione genererà ammanchi nelle casse comunali: «Lo scenario di una stagione estiva negata porterà certamente disagi e mancati guadagni a tutti gli operatori, ma anche alle casse comunali, che non andranno ad riscuotere la tassa di soggiorno stimata e tutte le altre tasse comunali come Imu, tassa sui rifiuti e non ultima la parte derivante dalle concessioni demaniali. La perdita sarà per l’intero territorio, a due mesi dalla devastazione del mare, non ancora si avviano i lavori definiti di somma urgenza».
Di Musciano rende note delle cifre e sentenzia: «I danni dell’ultima mareggiata sono stati quantificati in 600mila euro la Regione ne ha stanziati solo 400mila, i restanti dovranno uscire dal bilancio comunale. La cosa che più ci spaventa è la lentezza dell’apparato amministrativo che mal si concilia con la dinamicità dell’offerta turistica. Mentre noi stiamo fermi in attesa di autorizzazioni, i turisti decidono se venire o meno con un semplice click sulla tastiera, o meglio un tocco sullo smartphone. Crediamo che la condivisione delle scelte da operare, da qui in avanti, sia il percorso più efficace nell’interesse di tutto il territorio pinetese».
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