Allarme dell’Arta per l’aria a Villa Rosa

Il problema sono gli idrocarburi aromatici, per i quali però non ci sono limiti di legge. Nella norma gli altri inquinanti
MARTINSICURO. C’è un problema nell’aria a Villa Rosa. Un problema nell’aria che respiriamo è che ha il nome di Ipa, acronimo che sta per idrocarburi policiclici aromatici. Si tratta di sostanze molto inquinanti, e in molti casi cancerogene, che vengono prodotte dalla combustione incompleta di combustibili fossili, legname, fogliame, composti organici in generale (e infatti sono le principali responsabili dei danni provocati dal fumo di sigaretta). Nell’atmosfera di Villa Rosa ce n’è una considerevole quantità (vedi tabella), come ha rilevato l’Arta nel corso di tre campagne di monitoraggio dell’aria, eseguite anche su sollecitazione del Comune. Il problema è che per questo tipo di sostanze inquinanti non c’è alcun limite di legge, come avviene, ad esempio, per le più note Pm10, le cosiddette polveri sottili, che quando oltrepassano i valori massimi consentiti fanno scattare le limitazioni al traffico.
Di sicuro la concentrazione di Ipa nell’aria è superiore, come valori medi e come valori massimi, a quella riscontrata in altre zone industriali abruzzesi, tanto che l’Arta afferma: «È evidente, in particolare per gli idrocarburi policiclici aromatici, un’alterazione dello stato di qualità dell’aria nella zona di Villa Rosa provocata anche dalle attività industriali. Questa tipologia di inquinanti viene originata, infatti, anche dai cicli produttivi». Si sono avuti, aggiunge l’Arta nella sua relazione conclusiva sui risultati del monitoraggio, «anche alcuni episodi notturni relativi a concentrazioni di toluene (altra sostanza per la quale la legge non stabilisce un valore massim odi riferimento oltre il quale vi è pericolo per la salute, ndr). Questi eventi non possono essre collegati a sorgenti autoveicolari in quanto non si sono avuti incrementi di latri inquinanti ugualmente generati dal traffico veicolare». Si tratterebe quindi di un inquinamento prodotto da emissioni industriali.
Inoltre l’Arta osserva che tale peggioramento dell’aria, in alcuni orari della giornata e in assenza di vento «può interessare anche aree destinate a civili abitazioni poste al di fuori della zona industriale». Che poi a Villa Rosa zona residenziale industriale si confondono dato che l’espansione urbanistica è avvenuta in presenza di stabilimenti industriali preesistenti, come la fonderia Veco.
Per quanto riguarda le altre sostanze inquinanti prese in considerazione (Pm10, monossido di carbonio, monossido e ossidi di azoto, ozono e benzene) anche se in qualche circostanza è stato registrato un picco significativo, i valori medi non hanno mai superato i limiti di legge (che in questo caso ci sono) anzi sono rimasti abbondantemente al di sotto dei valori massimi. Un situazione dagli aspetti contrastanti, quindi, ma non per il Comitato difesa ambiente di Martinsicuro, che da tempo si batte contro la presenza della Veco, che parla di «situazione sconcertante» e si chiede come abbia potuto il sindaco «avere dichiarato e firmato che “non si evidenziano situazioni di pericolo per la salute pubblica”. Alla luce di questi ultimi risultati presentati dall’Arta può ancora garantirci che non ci sono rischi per la salute?». No, non può».(e.a.)
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