Allarme granchio blu «Bisogna impedire che invada il mare»

12 Agosto 2023

È un crostaceo predatore che si nutre soprattutto di vongole Anche la Regione lo ritiene una minaccia all’ecosistema

GIULIANOVA. Il mondo della pesca giuliese è preoccupato per l’invasione del granchio blu, una specie di crostaceo molto aggressiva e avida soprattutto di molluschi. Anche la Regione, attraverso il vice presidente Emanuele Imprudente, ha diramato una nota contenente direttive per il contrasto alla diffusione del granchio blu, dove viene chiesto di comunicare le aree delle acque territoriali regionali nelle quali il fenomeno della diffusione di questo crostaceo rappresenta un’emergenza. La Regione invita a comunicare tali informazioni entro il 17 agosto all’indirizzo mail dpd022@regione.abruzzo.it tenendo conto, in particolare, delle quantità catturate e smaltite di tale crostaceo.
Anche i pescatori di Giulianova, a prescindere dallo stato di allerta diramato dalla Regione, si stanno organizzando per far fronte al fenomeno prima che sia troppo tardi, nell’ottica della salvaguardia del nostro mare e di tutto l’ecosistema marino, senza ovviamente dimenticare l’aspetto commerciale. È preoccupato Walter Squeo, presidente della cooperativa Mare blu, che afferma: «Per il momento nel nostro mare la situazione è sotto controllo, non se ne vedono molti esemplari, ma l’attenzione deve rimanere alta, perché si tratta di una specie di crostaceo assai aggressiva, un vero predatore. È anche molto difficile da catturare: questi i granchi sono piuttosto furbi, saltano dalle reti. L’unico sistema attualmente utilizzato per prenderli sono le nasse, ovvero delle gabbie che si usano per pescare le seppie». Per i vongolari, categoria di pescatori rappresentata da Squeo, questa specie di crostaceo soprannominato “killer dei mari” rappresenta una minaccia in quanto particolarmente ghiotto di vongole e uova di seppia. «I primi avvistamenti nel mare giuliese risalgono a novembre del 2017 da parte della piccola pesca», sottolinea il marittimo, «e ora ci stiamo organizzando per trovare una soluzione a questo fenomeno, per impedirne la proliferazione: i granchi blu sono buonissimi da mangiare, hanno un sapore che ricorda l’astice, quindi per ora l’unica soluzione è catturarli e metterli nella pentola».
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