Allarme per i tanti pini abbattuti

31 Gennaio 2016

Il Wwf non riesce a bloccare le motoseghe, indignazione su Facebook

PINETO. Proteste a Pineto per il taglio degli alberi lungo la pineta litoranea. Non sono bastate le rassicurazioni profuse dall’amministrazione comunale nei confronti del Wwf Teramo che aveva chiesto sul tema un incontro chiarificatore. Anche se ci sarà, servirà a poco per fermare le motoseghe in azione da giorni sui fusti secolari dei pini marittimi.

Molti degli alberi sono stati già abbattuti sotto gli occhi attoniti di tanti ambientalisti e amanti della natura. Uno di loro dice: «è uno scempio autorizzato all’interno di un parco protetto, è vergognoso come si possa cancellare un patrimonio ambientale durato per anni». Su Facebook molti postano le foto dei tronchi abbattuti e sono decine e decine i commenti al vetriolo.

Sulla questione l’assessore comunale all’ambiente Laura Traini aveva ribadito in una nota: «Per ciò che concerne il taglio degli alberi, come già comunicato, dopo numerosi incontri siamo riusciti a limitare l’abbattimento a 21 alberi, contro i 60 richiesti dall’ente ferrovie in base ad una norma che interessa tutti i Comuni italiani. Ovviamente la nostra pineta è un patrimonio, e in giunta abbiamo già approvato un progetto da 48 mila euro per il restyling e la ripiantumazione di quelle piante che rappresentano un pericolo».

A Pineto non è solo il taglio dei pini litoranei ad aver suscitato proteste. Nelle ultime settimane nei pressi del casello autostradale Atri-Pineto sono stati abbattuti decine di fusti alti più di una decina di metri. Tra le motivazioni: ragioni di sicurezza e la salvaguardia dell’incolumità pubblica. Un residente nei pressi di via Reille afferma: «non si può assistere inermi alla cancellazione di una storia, Pineto vive di ambiente e verde».

Domenico Forcella

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