Allarme per perforazioni in mare

18 Maggio 2018

L’Eni vorrebbe estrarre gas dal pozzo Donata a 14 miglia dalla costa 

MARTINSICURO. Il coordinamento No Hub del Gas Abruzzo informa che Eni ha presentato al ministero dell’Ambiente il progetto per ottenere la valutazione di impatto ambientale (Via) per la perforazione del pozzo "Donata 4 Dir" nella concessione di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi a 14,6 miglia, circa 28 chilometri, dalla costa antistante i comuni di Martinsicuro e San Benedetto del Tronto.
Il progetto prevede la perforazione fino a 1.181 metri di profondità, la lunghezza del pozzo sarà maggiore in quanto deviato, a partire dall’esistente piattaforma Emilio per l’estrazione di gas dal campo Donata. Il gas estratto verrebbe inviato con condotte esistenti alla piattaforma Eleonora e da qui alla centrale di Pineto. «L’Adriatico non può continuare ad essere alla mercé dei petrolieri», attacca il coordinamento No Hub, «è già sottoposto a pressioni antropiche insostenibili, come evidenziato dal rapporto sullo stato dei mari europei dell’Agenzia europea per l’ambiente».
Secondo il gruppo ambientalista lo scavo di pozzi comporta impatti consistenti a causa dell’utilizzo in grandi quantità di fluidi di perforazione e della dispersione in mare di sostanze pericolose. Nessuna comunicazione sembra sia arrivata in merito al Comune, ma la cittadinanza è in allarme. «Una giornata iniziata con lo sguardo verso il nostro bellissimo mare», commenta l’ex sindaco Paolo Camaioni, «non può concludersi con una notizia di questo tipo. Siamo solo nella fase iniziale, è vero, ma serve grande lucidità ed impegno da parte di tutti gli attori in campo per evitare una situazione che non porterà alcun tipo di giovamento al nostro territorio». Anche il "Comitato ambiente Martinsicuro" è in allerta.
Sandro Di Stanislao
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