Allarme per un bimbo, ma è un bambolotto

I vicini sentono il pianto e chiamano i vigili del fuoco, ma in casa c’è solo il giocattolo acceso
MARTINSICURO. Se questa storia può insegnare qualcosa è che per chi soccorre nessun allarme può essere sottovalutato, tantomeno il pianto di un bambino. Anche se poi, un volta in casa, si scoprirà che è stato quello di un bambolotto, azionatosi improvvisamente, lasciato sul letto di una casa vuota.
E’ successo ieri mattina nel quartiere Tronto di Martinsicuro quando alcuni cittadini si sono allarmati nel sentire il pianto di un bambino, o almeno nel ritenere che fossero le grida di un neonato, provenire da una mansarda. Un pianto continuo e disperato che ha fatto pensare che il piccolo fosse da solo, che chi era con lui si fosse sentito male o, versioni ancora più drammatiche, che il bambino fosse rimasto in casa senza nessuno ad accudirlo o fosse vittima di qualche maltrattamento.
Così sono scattate le chiamate ai vigili del fuoco e alla polizia municipale: «Correte, c’è un bambino solo in casa». Inutile sottolineare i tempi: in pochi istanti sono arrivate le squadre dei pompieri, le ambulanze del 118, gli agenti della polizia municipale, i carabinieri. Per entrare i vigili del fuoco si sono calati da un lucernaio e una volta all’interno dell’abitazione hanno scoperto che il pianto proveniva da un bambolotto.
La spiegazione che hanno dato è che, forse a causa delle temperature torride di questi giorni, ci possa essere stato un surriscaldamento delle pile che azionano il meccanismo sonoro che simula il pianto. La mansarda è di proprietà di un cittadino romano e in questi giorni la casa è disabitata. «Meno male», hanno detto i residenti, gli stessi che allarmati qualche ora prima avevano chiesto aiuto, «il pianto che abbiamo sentito era veramente straziante». Con tanti complimenti alla casa produttrice del giocattolo.(d.p.)
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