Allevamenti, morti migliaia di animali

Centinaia di interventi nelle stalle crollate per scosse e accumuli di neve Il prefetto: «La fase critica è finita. I ritardi? Li hanno causati i blackout»
TERAMO. L’emergenza ha tanti volti. Non ci sono più gli anziani salvati con gli elicotteri e le divise dell’Esercito ad aprire varchi nei muri di neve, ma restano i tanti, troppi, che dopo giorni senza corrente elettrica devono fare i conti con i disagi dei generatori Enel che spesso non funzionano. Come alle porte di Teramo e Montorio. E poi ci sono le migliaia di allevatori rimasti senza niente. In questi giorni di tregua dal maltempo gli elicotteri si alzano continuamente in volo per portare da mangiare agli animali, quelli sopravvissuti nelle stalle venute giù per il peso della neve e le scosse di terremoto.
IL PREFETTO. Nelle prossime ore il centro coordinamento soccorsi allestito nel Parco della scienza sarà chiuso. «L’emergenza neve sta finendo», dice il prefetto Graziella Patrizi che, dopo il lieve malore dell’altro giorno, ha ripreso il suo quotidiano incontro con la stampa, «restano ancora piccole criticità ma complessivamente la situazione va migliorando. Tutte le zone isolate sono state raggiunte, tranne la zona di Macchia da Borea la cui strada di accesso non è stata ancora liberata. Sul fronte elettricità 20 linee elettriche sono state rialimentate, laddove non è stato possibile sono arrivati i generatori. Resta l’allarme sul fronte frane e smottamenti e per questo i controlli sono continui». Tocca anche il tema delle polemiche sollevate da tanti amministratori sul ritardo nei soccorsi. «E’ evidente che la mancanza di elettricità ha comportato un corto circuito nella comunicazione da cui sono scaturiti dei ritardi», dice, «noi già da martedì mattina, quando abbiamo capito che i mezzi a disposizione non sarebbero stati in grado di affrontare questa emergenza, abbiamo chiesto di far arrivare tutto quello che si poteva. Bisogna evidenziare il fatto che il sistema di Protezione civile risente di un cambio di normativa che c’è stato a livello nazionale. Penso che, nell’affrontare le emergenze, ogni ente si dovrebbe preparare alla guerra».
ANIMALI SALVATI E DANNI. E’ un bollettino di guerra la conta dei danni per migliaia di allevatori. Da Castelli ad Isola, da Valle Castellana a Tossicia sono centinaia gli animali morti nelle stalle crollate. A Castel Castagna il bilancio è drammatico: tremila maiali morti nel crollo dei capannoni dell’azienda “I salumieri di Castel Castagna”. Ieri i vigili del fuoco sono intervenuti per soccorrere altri 12mila maiali da giorni senza cibo. E sempre ieri i pompieri hanno fatto un intervento a Rocca Santa Maria per liberare una puledra rimasta intrappolata in un recinto. L’animale, dopo il recupero, è stato sollevato con l’elicottero e portato in un recinto. Molti animali del branco sono stati sbranati dai lupi. Ieri gli elicotteri hanno rifornito 26 aziende zootecniche alle quali sono stati consegnati complessivamente: 14 quintali di orzo, 8 di favino, 11 di avena e 8 di schiacciato di mais, 14 di macinato, 730 di fieno.
ISOLATO DA 13 GIORNI. Da 13 giorni è isolato, dopo che sulla strada d’accesso alla sua abitazione è caduta una slavina. Erminio Castelli, allevatore di Macchia da Borea, è una delle tante storie simbolo di questa emergenza neve. Per giorni è rimasto senza corrente elettrica, chiuso in casa con moglie, tre figli e l’anziana madre. Quando la benzina per il generatore è finita i militari dell’Esercito sono arrivati con gli sci a consegnare le taniche. Non vuole lasciare la casa perchè l’azienda agricola è la sua unica fonte di reddito. «Cibo e medicinali in casa non mancano», dice, «io questo posto non lo lascio perchè ho gli animali da accudire. Ma è possibile che in 13 giorni non siano riusciti ad aprire la strada?». L’ultimo tentativo è stato fatto qualche giorno fa, ma il bruco dei pompieri non è riuscito a sfondare il muro di neve.
BRUCCHI ALLA CAMERA. L'emergenza creata nel Teramano dall'eccezionale nevicata della settimana scorsa sarà all'attenzione della commissione ambiente della Camera. Nella seduta dell'organismo parlamentare convocata per martedì verrà ascoltato il sindaco Maurizio Brucchi, coinvolto dal deputato Tommaso Ginoble, che illustrerà le criticità lasciate sul territorio dall'ondata di maltempo e i danni potenziali dovuti anche alle frane innescate dall'appesantimento del terreno.
(ha collaborato Gennaro Della Monica)
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