Alloggi classificati come uffici: via ai cambi di destinazione d’uso

24 Febbraio 2022

La variante permetterà alle famiglie che abitano in 15 edifici di non pagare più un’Imu maggiorata Via libera della commissione anche al sub-comparto Barba: sorgeranno due nuove palazzine

ROSETO. Alcune decine di famiglie che abitano in 15 palazzi sparsi sul territorio comunale dopo tanti anni pagheranno l’Imu e le varie utenze come abitazioni civili e non come uffici. È stata infatti approvata martedì sera, nella prima riunione della nuova commissione urbanistica, la variante sui cambi di destinazione d’uso che ora potrà essere portata all’attenzione del consiglio comunale.
«In questi 15 palazzi, tra i quali ad esempio quelli tra piazza Ungheria e la rotonda sud, avrebbe dovuto esserci una buona parte destinata a uffici direzionali e la restante parte residenziale», spiega Enio Pavone, presidente della commissione urbanistica, «gli uffici però non sono stati mai realizzati e le famiglie che abitano in quei locali per anni sono state costrette a pagare Imu e utenze come fossero degli uffici. Con l’approvazione di questa variante si risolve definitivamente il problema. La variante, inoltre, riguarderà anche alcune nuove costruzioni, ancora da realizzare, in zona Borsacchio».
Il capogruppo di “Azione con Carlo Calenda”, Paolo De Nigris, ringrazia il presidente Pavone e tutti i membri della commissione per l’attività svolta in questa prima seduta. «È stata poi approvata con parere positivo della commissione», aggiunge De Nigris, «a eccezione della consigliera Teresa Ginoble che si è astenuta e del consigliere Nicola Petrini che non ha partecipato al voto su questo punto, la variante che ha per oggetto il sub-comparto ‘Barba Domenico’ in viale Makarska». Questo sub-comparto prevedeva inizialmente un corpo unico di palazzine, mentre il costruttore ha chiesto di realizzare due palazzine distanti tra loro 15 metri. «È sicuramente un intervento migliorativo», commenta il consigliere d’opposizione Francesco Di Giuseppe, uno dei membri della commissione per la minoranza, «purtroppo però si procede ancora a macchia di leopardo, mentre Roseto ha bisogno in tempi stretti di un nuovo piano regolatore».
Infine il presidente Pavone ha informato la commissione dell’avviso pubblico sul quale ha lavorato l’assessore alla rigenerazione urbana, Gianni Mazzocchetti, che offre la possibilità ai proprietari privati di richiedere la cosiddetta “retrocessione” di aree attualmente classificate come edificabili a zona agricola o verde privato. «Si tratta di un impegno che l’amministrazione aveva preso in campagna elettorale, viste le numerose sollecitazioni che ci erano arrivate dai cittadini, soprattutto in alcune frazioni del territorio», conclude De Nigris, «ricordiamo che l’avviso pubblico in questione scade il prossimo 29 marzo 2022».
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