Alloggi condivisi, l’esempio è la Spagna

25 Gennaio 2024

Firmato il protocollo d’intesa con gli amministratori di Fuenlabrada per l’uso di edifici in abbandono

TERAMO . Nuovi modelli abitativi capaci di rispondere alle mutate esigenze della società. Una società composta sempre più da persone anziane e spesso sole, giovani coppie e single che hanno difficoltà nell’integrarsi o nel trovare un alloggio adeguato alle loro necessità nei contesti urbani. Da qui nasce il progetto europeo “Urban Innovative Actions” che coinvolge anche Teramo e che vede nella città spagnola di Fuenlabrada il soggetto capofila. Ieri i sindaci dei due comuni hanno sottoscritto un accordo denominato “Share” che di fatto dà il via alla collaborazione che si svilupperà per i prossimi tre anni con l’obiettivo di individuare una soluzione abitativa che possa ricalcare quella sperimentata con successo a Fuenlabrada. Qui l’ex municipio, nel centro storico, è stato riconvertito e destinato ad abitazioni condivise fra anziani e giovani. Esportare modelli abitativi: questo il principale scopo del progetto che è stato finanziato dall’Europa con quasi 5 milioni di euro. Teramo farà parte di questo percorso che si svilupperà tramite step: la prima fase sarà quella dello studio di fattibilità del modello spagnolo, la sua applicabilità alla realtà teramana e l’individuazione di edifici pubblici in disuso da destinare a forme di co-abitazione plurigenerazionale.
Se per Fuenlabrada è stato utilizzato il vecchio municipio, a Teramo si potrebbe pensare a ex scuole. In particolare a quelle presenti nelle frazioni o nelle periferie cittadine non più utilizzate: spazi che potrebbero essere riconvertiti e divenire alloggi condivisi capaci di creare piccole comunità solidali composte da anziani, persone single, coppie giovani.
Il progetto guidato da Fuenlabrada coinvolge tre città europee, sulle quali si sperimenterà il nuovo modello di housing, selezionate sulla base delle similitudini sociali ed urbanistiche benché siano di dimensioni diverse: Teramo, la più piccola, Larissa (Grecia), di medie dimensioni, Vilnius (capitale della Lituania), la più grande. Ci sono poi numerosi partner istituzionali, dalle università alle associazioni. Il Comune di Teramo da marzo partirà con le attività di studio e chiamerà a raccolta gli enti del territorio per collaborare, in primis l’università e l’Ater. Ieri mattina l’accordo è stato sottoscritto dai sindaci di Fuenlabrada e Teramo, Francisco Javier Ayala Ortega e Gianguido D'Alberto, alla presenza della delegazione spagnola composta dalla vice sindaca della città Beatriz Montilla, dai dirigenti Raquel Valades, Andrés de las Alas-Pumariño e Roberto Silva. A illustrare i dettagli sono stati Andrea Galasso e Gaetano Di Palo che ne hanno curato la parte amministrativa. (v.m.)