Alloggi e assistenza ai senzatetto Il Comune lancia due progetti

30 Marzo 2022

TERAMO . Agganciare i fondi del Pnrr per realizzare alloggi temporanei e stazioni di posta per persone disabili, in difficoltà economica, anziani non autosufficienti, senzatetto. La giunta comunale,...

TERAMO . Agganciare i fondi del Pnrr per realizzare alloggi temporanei e stazioni di posta per persone disabili, in difficoltà economica, anziani non autosufficienti, senzatetto. La giunta comunale, su proposta dell'assessore al sociale Ilaria De Sanctis, ha deliberato l’adesione all’avviso relativo agli interventi della Missione 5, “Inclusione e Coesione”, del Pnrr, che prevedono la predisposizione di progetti volti a rendere più efficace il sostegno ai cittadini vulnerabili, potenziando le strutture di contrasto alla povertà e favorendo l’accesso ai servizi essenziali per i senza fissa dimora.
I progetti saranno realizzati dall’Ambito territoriale sociale, con il Comune di Teramo che assumerà il ruolo di ente capofila. Un primo progetto prevede un investimento di 710mila euro in tre anni: si andrà a garantire un’assistenza abitativa temporanea di ampio respiro, fino a 24 mesi, in appartamenti raccolti in piccoli gruppi sul territorio, destinati a singoli o ridotti gruppi di individui o a nuclei familiari in difficoltà che non possono immediatamente accedere all’edilizia residenziale.
Per l’assessore De Sanctis «è un’iniziativa importante che non costituisce uno strumento di contrasto all’emergenza abitativa in generale, ma uno strumento rivolto a persone in condizioni di fragilità per la realizzazione di un percorso individuale verso l’autonomia. Per questo accanto alla soluzione alloggiativa con l’housing first viene messo in campo anche un progetto individuale volto ad accompagnare le persone verso il rafforzamento delle proprie risorse e farle uscire dal circuito dell’accoglienza». Sul territorio dovrebbero essere attivati 250 progetti di housing first, prevedendo per ciascuno il finanziamento di 2-4 appartamenti e il coinvolgimento di 10-15 persone.
La seconda linea di intervento, quella delle stazioni di posta, prevede la realizzazione di centri servizi al cui interno potrà svolgersi una limitata accoglienza notturna. I centri avranno anche funzione di presidio sociale e sanitario, ristorazione, distribuzione di posta per i residenti presso l’indirizzo fittizio comunale, mediazione culturale, counseling, orientamento al lavoro, consulenza legale, distribuzione di beni in riuso, banca del tempo e altri servizi. «Si tratta di progetti in cui intendiamo valorizzare anche il ruolo del terzo settore. Per questo abbiamo pubblicato un apposito avviso per acquisire manifestazioni di interesse da parte di associazioni disponibili a partecipare alla programmazione», conclude De Sanctis.(v.m.)