Alloggio degli sfollati, arrivano i soldi

Intanto il comitato degli inquilini invia a Marsilio la lettera già annunciata in cui chiede di non mandare via Salini dall’Ater
TERAMO. Arrivano i soldi per gli sfollati. Il Comune ha ricevuto dalla Protezione civile, tramite il Centro operativo regionale che gestisce l’emergenza post terremoto, la somma per liquidare i contributi di autonoma sistemazione arretrati. Gli ultimi pagamenti, fatti a dicembre, si riferivano ad agosto, settembre e ottobre. Da quel momento l’ente aveva sospeso l’erogazione del Cas in attesa degli ulteriori stanziamenti.
La situazione si è dunque sbloccata ieri, quando gli uffici comunali hanno predisposto gli impegni di spesa per i tre mesi successivi ancora da saldare. All’appello, infatti, mancavano le somme da novembre a gennaio e sul ritardo nei pagamenti nelle settimane scorse di era innescata anche la polemica politica. All’annuncio dell’imminente arrivo dello stanziamento da parte del parlamentare del Movimento 5 stelle Fabio Berardini a seguito di contatti con il sottosegretario con delega alla ricostruzione Vito Crimi, aveva replicato nel consiglio comunale dedicato alle interrogazioni l’assessore ai servizi sociali Simone Mistichelli. Quest’ultimo aveva evidenziato che i soldi non erano ancora arrivati, per cui la situazione rimaneva al momento bloccata. È lo stesso Mistichelli a confermare che ora il Comune ha ricevuto la somma attesa e a indicare i tempi dell’erogazione del Cas. «La prossima settimana faremo i mandati di pagamento», spiega, «e per i primi giorni di marzo i contributi saranno accreditati».
Resta alta, invece, la preoccupazione degli inquilini delle case popolari inagibili per il rischio di ulteriori ritardi nella ricostruzione dovuti al probabile avvicendamento alla guida dell’Ater dopo le regionali. Come annunciato il comitato degli sfollati ha inviato la lettera al nuovo governatore di centrodestra Marco Marsilio per scongiurare la rimozione del commissario Nicola Salini in nome dello spoil system. Gli inquilini parlano di «desolazione» dovuta all’immobilismo della ricostruzione che solo negli ultimi mesi, a oltre due anni dal sisma, ha mosso i primi passi. «Non vogliamo, in questo delicato momento di cambio della governance regionale, addossare colpe e puntare il dito», affermano, «vogliamo soltanto che inizi un percorso e che si imbocchi una strada diversa che permetta alle persone di poter tornare finalmente nelle proprie case». Il rapporto con Salini è stato, secondo loro, corretto e improntato all’avvio di soluzioni per il recupero delle case popolari. «Non siamo in grado di giudicare il lavoro svolto fino ad oggi», rilevano, «ma la prospettiva di un rinnovamento dirigenziale dei principali enti Ater e Usr, con conseguenti ed eventuali nuove nomine a capo di esse, ci spaventa non poco perché rischia di provocare come effetto immediato un ulteriore stallo ed il trascorrere di altri mesi senza passi in avanti». L’invito rivolto a Marsilio dunque è che «ogni scelta venga fatta nell'interesse dei cittadini, lasciando per una volta da parte gli obiettivi personali e i colori politici perché la comunità teramana non permetterà e non tollererà che si perda altro tempo».
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