Aloisi (Pd): «Solo una goliardata, donne solidali con me»

ROSETO. Un semplice selfie ironico con un fondoschiena femminile in bella mostra accanto al viso di Simone Aloisi, segretario del Partito democratico di Roseto, con la scritta «nella vita ci vuole...
ROSETO. Un semplice selfie ironico con un fondoschiena femminile in bella mostra accanto al viso di Simone Aloisi, segretario del Partito democratico di Roseto, con la scritta «nella vita ci vuole fortuna», ha sollevato un polverone a livello politico. C’è chi ha accusato il giovane consigliere di non rispettare il corpo femminile, chi ha paragonato questo selfie alle offese sessiste in consiglio comunale di Antonio Norante a Teresa Ginoble. Tanti comunque i messaggi di solidarietà ad Aloisi, arrivati soprattutto dalle donne. «Con quel post non volevo offendere nessuno», dice l’esponente del Pd, «è stata una goliardata in una giornata di svago in spiaggia, in totale serenità e con l’assenso della diretta interessata. Mi sembra che si stia esercitando in tutto ciò una moralità d’accatto, dimenticando che forse bisognerebbe indignarsi per altre cose ben più importanti e si sta utilizzando questo strumento che fare una squallida polemica politica, assolutamente incomprensibile. Ho ricevuto tanta solidarietà sulla rete e di persona da parte di molte donne, e questo fa capire che non ho urtato la sensibilità del sesso femminile. Faccio mie le parole di una signora su Facebook: “mi indigno quando una donna non viene presa sul serio quando prova a sporgere denuncia ai carabinieri per violenza, e mi indigno quando una donna per essere assunta deve preventivamente firmare la lettera di dimissioni”. Questa è la miglior risposta a tutte queste inutili polemiche».
Due anni fa Norante disse a Teresa Ginoble di “andare a casa a lavare i piatti” durante un consiglio comunale, scatenando una seri di reazioni tutte contro di lui. Cosa pensa l’attuale presidente del consiglio comunale di Roseto in merito al selfie di Aloisi, suo compagno di partito? «Qualcuno ha paragonato questo episodio a quello che è successo in un’aula consiliare a un consigliere comunale», afferma Ginoble, «eletto dal popolo con 6.500 voti perché ero candidata sindaco. In quel caso il consigliere Norante, in un intervento politico, offese la mia persona e tutti quelli che mi avevano votato. Penso che i due episodi siano totalmente diversi. In quel caso io stavo facendo un intervento politico sui project financing e fui offesa pesantemente, ma come me tante altre donne nel passato e sempre in consiglio comunale. Quella di Simone è solo una goliardata, e io credo che bisogna preoccuparsi piuttosto delle violenze sulle donne e degli abusi sulle minorenni» (l.v.)
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