Alpini, torna il raduno per i caduti

7 Febbraio 2019

Il 9 e 10 marzo a Isola attesi in diecimila. Sarà ricordato Nori, reduce scomparso nel 2018

ISOLA DEL GRAN SASSO. Sarà la 27ª edizione della commemorazione dei caduti del battaglione alpini L’Aquila in Russia, una manifestazione nata tra pochi intimi e diventata, negli anni, il più grande raduno popolare d’Abruzzo. La mattina di domenica 10 marzo, tra Isola del Gran Sasso e il santuario di San Gabriele, sfilerà di nuovo una massa imponente di penne nere in congedo, che arriveranno da tutto l’Abruzzo e da diverse regioni italiane. Come nelle ultime edizioni, il numero dei partecipanti sarà sicuramente intorno a diecimila. E il giorno precedente, sabato 9 marzo, come al solito il raduno sarà preceduto da una serie di cerimonie in onore degli alpini caduti e da un momento di riflessione sui tragici eventi storici dei quali la manifestazione intende tenere viva la memoria, non certo per celebrarli ma per rendere un doveroso omaggio a chi fece il proprio dovere fino in fondo in condizioni ambientali proibitive e contro un nemico più fotte e numeroso. Alle 17.30 del 9 marzo, nella sala Stauros del santuario di San Gabriele, il docente Enrico Rebeggiani ricorderà la figura dello zio di cui porta il nome, il tenente di Chieti Enrico Rebeggiani che per il valore dimostrato sul fronte russo, durante la tremenda battaglia di Selenyj Jar, perse la vita e venne insignito della medaglia d’oro al valor militare alla memoria. A seguire Giulio Ciarelli, il capo del gruppo alpini di Isola del Gran Sasso che da sempre organizza la commemorazione, ricorderà la figura di Ercolino Nori, reduce alpino del fronte russo che è venuto a mancare poco meno di un anno fa, nel marzo del 2018. A conclusione del convegno l’ultimo reduce noto del battaglione alpini L’Aquila ancora in vita, Valentino Di Franco, classe 1922, verrà intervistato dal giornalista Rai Fabrizio Franceschelli.(d.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .