Altezze degli edifici sulla riviera: via al ricorso contro la variante

27 Dicembre 2023

Presentato da Italia Nostra e comitato Sos urbanistica, circa 200 cittadini hanno finanziato la causa Mazzoni: «Siamo molto fiduciosi, intanto ci aspettiamo che la delibera del Comune venga sospesa»

ROSETO. È stato presentato la scorsa settimana il ricorso al Tar dell'associazione Italia Nostra e del comitato Sos urbanistica contro la variante alle norme tecniche di attuazione del Prg che riguarda le altezze degli edifici in zona lungomare. Circa 200 persone hanno infatti aderito alla causa raccogliendo le somme necessarie per poter affrontare la spesa del ricorso, che ammonta a 7mila euro. Il ricorso, presentato per l'esattezza il 18 dicembre, è l’atto finora più importante compiuto da parte di Sos urbanistica, comitato cittadino che nei mesi scorsi aveva chiesto all'amministrazione comunale di ritirare o rivedere la variante, ritenuta uno scempio perché aumenterebbe il carico urbanistico sul lungomare. Ma la giunta Nugnes aveva risposto picche, ribadendo in più occasioni che non c’è alcuno scempio e che le altezze massime degli edifici sulla riviera sarebbero rimaste invariate.
Mario Mazzoni, coordinatore di Sos urbanistica, dice: «Sull’esito positivo dell’azione legale c’è tantissima fiducia, abbiamo visto il contenuto del ricorso presentato dall'avvocato e sono stati evidenziati una marea di errori amministrativi fatti dalla giunta sia nel presentare la delibera, sia nel non volerla rivedere. Hanno negato ci fossero problemi e incompatibilità, vedremo se è così. Inoltre manca la Vas, la valutazione ambientale strategica, e il nostro avvocato ha dimostrato che era più che indispensabile». Il comitato, sin dall'inizio della battaglia, ha parlato di questa variante delle altezze come di «modifiche avventate al Piano regolatore che andranno a condizionare in maniera peggiorativa e irreversibile il futuro ambientale, economico e sociale del nostro territorio».
Per l’anno nuovo si attende una prima valutazione del Tar. «Per la prima metà di gennaio», prosegue Mazzoni, «credo che il Tar concederà la sospensiva, viste le nostre argomentazioni molto chiare, e poi valuterà nel merito. Noi come comitato auspichiamo che ai nostri amministratori, intanto, non venga in mente di approvare progetti in corso».
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