«Altitonante, grandi decisioni prese senza alcun confronto»

29 Marzo 2022

MONTORIO AL VOMANO. «Nell’ultimo consiglio comunale, in due ore è stato deciso, nel bene e nel male, il destino dei montoriesi nei prossimi 50 anni. È come se qualcuno decidesse in pochi giorni di...

MONTORIO AL VOMANO. «Nell’ultimo consiglio comunale, in due ore è stato deciso, nel bene e nel male, il destino dei montoriesi nei prossimi 50 anni. È come se qualcuno decidesse in pochi giorni di abbattere tredici alberi cresciuti in cento anni!». A parlare i consiglieri di opposizione di “Montorio guarda avanti” Eleonora Magno e Andrea Guizzetti, che lamentano le importanti decisioni assunte dall’amministrazione guidata dal sindaco Fabio Altitonante «senza coinvolgimento delle minoranze e senza discussione con i cittadini e con i commercianti del centro storico».
In particolare vengono contestate le ubicazioni delle nuove opere in progetto: il centro di ricerca universitario, il nuovo terminal bus e il polo scolastico, con un riferimento esplicito all’abbattimento dei tredici alberi di viale Duca degli Abruzzi. «Il periodo storico che stiamo vivendo esige dagli amministratori la massima serietà e capacità di concertazione», proseguono, «le opportunità offerte dal Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, possono aprire un nuovo corso per lo sviluppo sociale ed economico di Montorio e siamo consapevoli che questo richiede un’opposizione responsabile e costruttiva per la quale intendiamo assicurare la massima collaborazione. Riconosciamo le potenzialità di un progetto innovativo come quello dell’In-Hub con l’Università di Teramo ma ci rammarichiamo perché le criticità che abbiamo osservato e i dubbi che abbiamo sollevato in consiglio avrebbero potuto certamente migliorare la proposta in fase di discussione preliminare».
I due consiglieri incalzano, infine, sul fatto che «il sindaco respinge costantemente ogni richiesta di confronto avanzata dai consiglieri di minoranza e sottrae al dibattito pubblico questioni cruciali come la localizzazione del polo scolastico», e gli pongono una domanda: «Quale comunità c’è senza partecipazione?».(a.d.f.)