Altre due donne accusano Ciarrocchi

Sono ex pazienti del medico, dicono di essere state abusate durante le visite negli anni ’90 ma non hanno mai denunciato
TERAMO. Il racconto del fidanzato e le testimonianze di due donne che hanno riferito di essere state vittime anche loro del medico imputato: una lunga udienza quella che ieri ha segnato una nuova tappa del processo al ginecologo Francesco Ciarrocchi, accusato di violenza sessuale da una ragazza che l'ha denunciato nel 2020 per abusi durante una visita medica. Il fidanzato della giovane, costituitasi parte civile e assistita dall'avvocata Monica Passamonti, ha ricostruito le fasi successive alla violenza, lo sfogo e lo shock della compagna dopo quella visita ginecologica. Ha riferito poi della telefonata, che è stata registrata, intercorsa fra la vittima e il medico poco dopo l'episodio e lo stato di angoscia vissuto nei giorni seguenti. La conversazione, custodita su una chiavetta Usb, ieri è stata acquisita dal tribunale: un elemento che, oltre alla trascrizione del dialogo, permetterà ai giudici di ascoltare direttamente le voci dei protagonisti.
L'udienza è proseguita a porte chiuse quando ad essere ascoltate come testimoni sono state due donne: ex pazienti di Ciarrocchi che negli anni '90 avrebbero subito molestie sessuali durante visite mediche. Nessuna di loro ha mai denunciato l'accaduto: la paura di non essere credute e di sollevare un polverone contro un professionista noto sarebbe stata all'origine del loro silenzio. Fino ad oggi. O meglio, fino a quando la recente vicenda dell'inchiesta per violenza sessuale nei confronti di Ciarrocchi non è divenuta pubblica. Una delle due testimoni ha raccontato di aver subito violenza dal medico quando aveva appena 16 anni, durante un controllo ginecologico. Ha riferito lo shock, la solitudine, il dolore provato e la lunga terapia psicologica affrontata per superare il trauma. L'altra testimone ha detto di essersi fatta avanti dopo aver letto degli articoli sulla denuncia presentata contro Ciarrocchi: in particolare la signora sarebbe rimasta ferita da commenti e illazioni contro la vittima, rivivendo quel dolore che all'epoca tenne per sé. La testimone ha raccontato di essere stata molestata durante una visita ginecologica da Ciarrocchi con metodi simili a quelli riferiti dalla denunciante. Entrambi gli episodi riferiti non sarebbero oggi più perseguibili perché prescritti.
Il processo è stato aggiornato a febbraio per l'ascolto di altri testi. Il medico, difeso dagli avvocati Guglielmo Marconi e Tommaso Navarra, ha sempre respinto le accuse che gli vengono mosse: nel corso dell'interrogatorio di garanzia aveva sostenuto di aver fatto «solo il medico». Sulla telefonata intercorsa tra lui e la parte offesa aveva parlato di «fraintendimento».
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