Altri 5 positivi, l’Avicoop resta chiusa
Arrivano a 14 i dipendenti contagiati nello stabilimento di Controguerra del gruppo Amadori, uno è di Colonnella
CONTROGUERRA. Si allarga il focolaio Covid tra i dipendenti dell’Avicoop di Controguerra e lo stabilimento della filiera Amadori per il momento resta chiuso. Sono le uniche certezze a scandire il nuovo momento di allarme Covid nel Teramano. I risultati dei test eseguiti sui duecento dipendenti hanno stabilito la presenza di cinque nuovi positivi che si aggiungono ai nove accertati nei giorni scorsi. Il numero, complessivo, dunque, arriva a 14. «Come da protocollo, il Sisp e l'Ucat della Asl teramana», fa sapere l’azienda sanitaria, «stanno tracciando tutti i contatti dei Covid positivi che, nel frattempo, sono stati immediatamente isolati e sottoposti a controlli clinici. La Asl continuerà comunque a monitorare, in stretta collaborazione con l'azienda interessata, l'eventuale evoluzione della situazione».
Nei giorni scorsi erano risultati positivi nove dipendenti ai quali si erano aggiunti tre familiari del primo paziente, per un totale di 12 casi. L'intero stabilimento, in via precauzionale, era stato chiuso fino al completamento dei test su tutti i dipendenti ed erano stati avviati tutti gli interventi di sanificazione. È evidente che alla luce dei nuovi casi di positività i tempi per la riapertura dello stabilimento sembrano destinati a slittare .
Di questi nuovi cinque uno è di Controguerra, così come confermato dallo stesso sindaco Franco Carletta dopo la comunicazione della Asl, e l’altro di Colonnella. «La persona è in isolamento», conferma il primo cittadino Leandro Pollastrelli, «e la Asl sta monitorando tutti i suoi contatti. Dal punto di vista di sanitario tutto è sotto controllo. Raccomando alla popolazione di continuare a seguire tutte le misure di sicurezza previste dal distanziamento sociale all’uso della mascherina». L’allarme nello stabilimento di Controguerra è scattato la settimana scorsa quando dopo aver rilevato la positività al Covid di una dipendente dello stabilimento residente a Martinsicuro la Asl aveva immediatamente sottoposto a tampone gli altri 47 dipendenti che fanno parte dello stesso turno di lavoro della donna di cui sono risultati positivi anche tre familiari.
Ai casi dello stabilimento Avicoop si aggiungono quelli dei due turisti veneti (moglie e marito) appena arrivati a Roseto e attualmente ricoverati nella Rsa di Giulianova. L’uomo è un operatore sanitario di Mestre che ha deciso di andare in vacanza senza aspettare il risultato del tampone eseguito qualche giorno prima e a cui, proprio per la sua professione, viene sottoposto periodicamente. Per questo l’uomo è stato denunciato dall’Asl veneta.
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