Altri due abruzzesi assassinati in Venezuela

11 Marzo 2016

La settimana scorsa Matteo Di Francescoantonio di Popoli, a febbraio il pratolano Dino Tomassilli

TERAMO. Altri due abruzzesi sono stati uccisi di recente in Venezuela in circostanze analoghe a quelle in cui ha perso la vita l’ingegnere originario di Penna Sant’Andrea. La settimana scorsa Matteo Di Francescoantonio, 21 anni, originario di Popoli, è stato assassinato con tre colpi di arma da fuoco in circostanze non ancora del tutto chiarite, ma probabilmente vittima di un rapina avvenuta a Diego Ibarra, una città dello stato venezuelano del Carabobo che si trova a circa 150 chilometri dalla capitale. Il corpo del giovane, che risiedeva da poco più di un anno in Venezuela, è stato ritrovato vicino a un bosco, non lontano dalla città in cui risiedeva. Il ragazzo è stato ucciso mentre stava facendo ritorno a casa.

La stessa fine che ha fatto, il mese scorso, il 25enne Dino Rubens Tomassilli, originario di Pratola Peligna, ucciso a Maracay, città non lontana da Caracas. Il giovane era a bordo della sua auto, una Chevrolet Spark, che usava come taxi per pagarsi gli studi, quando è stato affiancato da due persone che gli hanno intimato di scendere dalla macchina: lui ha tentato di reagire e scappare ma i malviventi non hanno esitato a freddarlo con un colpo di pistola alla testa. Gli assassini sono poi fuggiti su una moto, senza prendere l’auto, per cui non si esclude che il giovane sia stato ucciso non per rapina, ma perché si era messo in urto con qualche gang criminale del posto.

Risale invece a 11 anni fa l’omicidio di una 57enne originaria di Cellino Attanasio, Antonietta Luciani, uccisa probabilmente per rapina nella sua casa di Playa de l’Aya, nell’isola Margarita. La donna era proprietaria di un ristorante molto frequentato dai turisti, per cui è probabile che i banditi fossero andati a casa sua convinti di trovare soldi e oggetti di valore.

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