«Altri regolamentano le sagre, qui si rischia il ridicolo»

ALBA ADRIATICA. I ristoratori di Alba non mollano sul tema della promozione enogastronomica e delle sagre. Rimandata a dopo l’estate l’approvazione del regolamento comunale, infatti, ora l’Ariaa, l’...
ALBA ADRIATICA. I ristoratori di Alba non mollano sul tema della promozione enogastronomica e delle sagre.
Rimandata a dopo l’estate l’approvazione del regolamento comunale, infatti, ora l’Ariaa, l’associazione che li rappresenta, commenta così il testo normativo redatto invece di recente da Confcommercio e Unpli di Teramo, che riunisce le Pro loco: «Ai ristoratori albensi va oggi riconosciuto il merito di aver indirizzato sin da subito il dibattito su soluzioni equilibrate e non di parte, finalizzate a ricondurre stabilmente la promozione enogastronomica ad essere un reale veicolo pubblicitario e di valorizzazione oltre che un momento socializzante e fortemente identificativo della comunità. Ma la soddisfazione diventa massima nel vedere accolte nel nuovo regolamento redatto da Unpli e Confcommercio esattamente tutte le intuizioni e le richieste sostenute allora. Nel futuro quindi si lavorerà solo sui piatti tipici e su progetti seri, di chiaro impianto territoriale ed ampiamente condivisi dalle realtà locali e dalla comunità. Si dovrà operare in sinergia ed a seconda delle rispettive competenze (cucineranno i ristoratori, ricameranno le sarte, suoneranno i musicisti etc….). Dovranno essere sempre evitati, attraverso meccanismi di concertazione, i nocivi fenomeni concorrenziali causa di detrimento del tessuto economico del territorio e della proposta turistica. La nostra lungimiranza è stata riconosciuta».
Poi la stoccata alla giunta del sindaco Tonia Piccioni e l’appello alla maggioranza: «Ad Alba Adriatica invece la situazione è purtroppo diversa. Alcuni assessori avviano continue rappresaglie nei confronti del regolamento delle sagre, non accorgendosi che le “ostilità” sono terminate. Colleghi di maggioranza, impegnatevi voi seriamente ad accelerare l’iter dei lavori: non copritevi di ridicolo». (l.t.)

