Altri tre comuni nel cratere sismico

12 Ottobre 2016

Renzi inserisce Montorio, Cortino e Crognaleto. Il sindaco Di Centa: «Bella notizia, speriamo non ci siano ritardi»

MONTORIO. Montorio rientra nel cratere sismico. Ad annunciarlo è stato il primo cittadino Gianni Di Centa, nel tardo pomeriggio di ieri al termine della conferenza stampa tenutasi a palazzo Chigi, nella quale sono stati illustrati i contenuti del decreto legge sul terremoto approvato dal consiglio dei ministri.

Oltre a Montorio, rientrano nella perimetrazione anche Crognaleto e Cortino, mentre Valle Castellana e Rocca Santa Maria erano già stati inseriti nel cratere, subito dopo il terremoto. Per quanto riguarda il versante aquilano, non ci sono state aggiunte ai già noti comuni di Capitignano, Montereale e Campotosto. Sono 62 in tutto i comuni interessati dalla ricostruzione tra Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria. «E' una buona notizia», ha commentato a caldo il sindaco di Montorio già nel primo cratere dopo il sisma dell’Aquila, « attendiamo ora la pubblicazione del decreto in gazzetta, per vedere ciò che c'è scritto materialmente. Speriamo che non ci siano ritardi rispetto alla ricostruzione già avviata. E mi auguro che anche per i Comuni esclusi vi sia lo stesso trattamento».

Ha espresso soddisfazione l'assessore alla protezione civile Andrea Guizzetti, che ha parlato di «lavoro di squadra di tutto il gruppo amministrativo e degli uffici comunali, per relazionare continuamente la situazione di Montorio dove sono ancora in corso i sopralluoghi». A fronte delle 1154 richieste dei cittadini, sono stati effettuati 519 sopralluoghi dalle squadre di protezione civile. 144 gli esiti di inagibilità, 2 gli edifici pubblici danneggiati, 7 le chiese danneggiate, 80 è il numero degli sfollati, destinati a salire. Situazione altrettanto critica a Crognaleto dove il sindaco Giuseppe D'Alonzo, nei giorni immediatamente successivi al sisma, fu costretto ad ordinare lo sgombero della parte orientale dell'abitato di Crognaleto, a causa del rischio incombente di crollo di una vasta porzione di un costone di roccia. Oltre 50 le abitazioni evacuate nella sola Crognaleto. Anche a Cortino la situazione non è delle più rosee, dove a fronte delle 93 richieste di sopralluogo, 77 sono le abitazioni private dichiarate inagibili e una cinquantina gli sfollati residenti. 11 le chiese danneggiate. In questi Comuni del cratere, dunque, il decreto riconoscerà, come ha spiegato il commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani « il 100% dei danni ai privati, a tutte le abitazioni, anche alle seconde case». Nei 53 articoli del decreto molteplici sono le misure di sostegno previste: oltre al risarcimento per le case e gli edifici colpiti, anche ""prestito d'onore per il riavvio delle attività produttive, cassa integrazione in deroga per i lavoratori di imprese coinvolte nel sisma, rinvio di imposte e tasse per quanti documenteranno che l'impossibilità del pagamento è strettamente connessa al terremoto. Aiuti alle aziende agricole».

Catia Di Luigi

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