Altro esposto per la vecchia cava

I residenti: «C’è un continuo sversamento di fanghi nel fosso»
TERAMO. Un nuovo esposto è stato consegnato alle autorità contro la Conglobit e in particolare contro l’impianto di frantumazione di inerti e produzione di asfalto che l’impresa conduce a Garrano Basso, nel sito di una vecchia cava ormai esaurita. I residenti chiedono al Comune, alla Procura, alla polizia provinciale, all’ufficio cave della Regione e al prefetto di verificare se è corretto che la ditta utilizzi gli accessi all’impianto per rovesciare dall’alto il misto cava prelevato da un altro impianto, «generando una grande mole di polvere», se è corretto che questo misto cava insista su una parte del piazzale a destinazione agricola e, soprattutto, se sia lecito che l’impresa riversi i fanghi provenienti dal lavaggio degli inerti nel fosso sottostante. «Il continuo sversamento dei fanghi ha generato una deformazione dell’alveo del fosso, con conseguente ristagno di acqua, fango e scarti di lavorazione, che emanano inoltre un odore acido». Al momento, a due settimane dalla presentazione dell’esposto, non c’è stata risposta dai destinatari.

