Alunno con la scabbia, la scuola rassicura

Il preside Avolio: «Niente allarmismi, contagio non facile nella comunità scolastica»
PINETO. Un bimbo della scuola dell’infanzia di Pineto è stato colpito da un caso di scabbia, accertato all’ospedale di Teramo. Un episodio che ha spinto il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Giovanni XXIII Gaetano Avolio a diramare una sorta di vademecum su come comportarsi in questi casi, volto anche ad evitare allarmismi.
Nel documento, rivolto a docenti e genitori, Avolio ha infatti diffuso tutta una serie di informazioni igienico-sanitarie da adottare. «Allo scopo di evitare falsi allarmismi e per favorire una corretta azione di prevenzione e di doverosa sorveglianza sanitaria si forniscono una serie di indicazioni», si legge nel documento, «la scabbia è una malattia della pelle dovuta ad un parassita che si manifesta inizialmente con la comparsa di una macchiolina rosso-brunastra a cui segue un intenso prurito, soprattutto notturno; il contagio non è facile nella comunità scolastica mentre è più probabile in ambito familiare». La nota continua sottolineando come il contagio avvenga «con il contatto cute-cute o, più raramente condividendo indumenti, lenzuola, asciugamani» e spiegando come una volta accertato il contagio «sia necessario sottoporsi al trattamento con farmaci specifici da applicare sulla parte colpita, seguendo le indicazioni del medico curante e procedere al lavaggio accurato della biancheria, delle lenzuola, degli asciugamani e degli indumenti utilizzati dalla persona. Di solito con poche applicazioni del farmaco la malattia si risolve».
Il preside aggiunge: «Si suggerisce in questa fase di sorveglianza sanitaria di adottare normali pratiche igieniche. In caso dovessero manifestarsi i sintomi descritti, è opportuno rivolgersi immediatamente al proprio medico. Si raccomanda altresì di non creare allarme improduttivo e di non utilizzare i social network per diffondere informazioni sensibili». (d.f.)
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