Amadori, c’è l’accordo sulla “vestizione”

7 Dicembre 2018

Il tempo necessario per indossare gli abiti da lavoro viene monetizzato: pagamenti da febbraio 2019

MOSCIANO. L’accordo integrativo sottoscritto il 31 dicembre dello scorso anno tra azienda, sindacati e Rsu produrrà ulteriori benefici ai dipendenti del gruppo Amadori. Infatti, nel corso del 2019, a partire dal mese di gennaio, ci saranno ben 320 figure professionali che avanzeranno di carriera, mentre per 20 dipendenti avverrà la trasformazione del contratto di lavoro che passerà da stagionale a indeterminato. Ma non finisce qui giacchè lo scorso 5 dicembre, nella sede della società, è stata sottoscritta una ipotesi di accordo sulla definizione del cosiddetto “tempo tuta” – cioè il tempo necessario per indossare gli abiti da lavoro – antecedente all’accordo del primo febbraio 2018. La problematica riguarda il personale che per motivi igienici, sanitari o di sicurezza ha avuto necessità di indossare indumenti di lavoro diversi da quelli personali con vestizione, di abbigliamento o calzature forniti dall’azienda, in appositi locali adibiti a spogliatoio. In pratica i tempi di vestizione, non essendoci una precisa normativa di riferimento, vengono monetizzati. Tutto questo, come viene sottolineato nell’ipotesi di accordo sottoscritta dalle parti, al fine di evitare ogni possibile contenzioso o frizione all’interno dell’ambiente lavorativo. In pratica, a completa soddisfazione del quinquennio 2013-2017, è stato stabilito nell’ipotesi di accordo di riconoscere 700 euro, al netto delle imposte, al personale riconosciuto come avventizio. Agli operai assunti a tempo indeterminato invece verrà liquidata, sempre per la medesima ragione, la cifra netta di 950 euro. Gli importi saranno erogati a partire dal 12 febbraio 2019. Con l’accordo raggiunto verrebbe messa la parola fine al problema “vestizione”, per il quale da tempo i dipendenti reclamavano un riconoscimento. L’ipotesi d’accordo, così come sottoscritto dall’azienda, dalle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil e dalla Rsu, dovrà essere sottoposta alle assemblee dei lavoratori indette per i prossimi giorni di dicembre. Ad ogni buon conto, dal tenore del documento di ipotesi, si percepisce una larga condivisione di quanto approvato frutto di una mediazione andata a buon fine. (red.te.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.