Amadori, mancato accordo sull’integrativo

Le parti si aggiornano al 7 aprile, i sindacati preannunciano scioperi se non si troverà una sintesi
TERAMO. Si è concluso con un nulla di fatto il vertice di ieri in Provincia tra il presidente dell'ente Renzo Di Sabatino, il responsabile del servizio relazioni industrali Pierluigi Babbicola e le parti interessate alla vertenza sui nuovi orari di lavoro all’All Coop Amadori (proprietà, Rsu aziendale, le rappresentanze sindacali Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil). In sostanza le posizioni, nonostante la mediazione del presidente Di Sabatino e degli uffici provinciali, sono risultate immutate. Lo stesso Di Sabatino commenta: «Abbiamo fissato un aggiornamento di qui a qualche giorno, ma credo che alla fine una soluzione equilibrata e di soddisfazione per tutti riusciremo a trovarla».
Nel verbale sottoscritto viene sottolineato che l'azienda, nell'ambito del rinnovo del contratto integrativo, ha richiesto una modifica dell'orario di lavoro che porterebbe ad un incremento dello stesso di circa 60 minuti settimanali. Il mantenimento di diversi parametri retributivi tra lavoratori a tempo determinato ed indeterminato sarebbe la fonte dell'irrigidimento delle maestranze. Resta dunque irrisolta la questione legata a ritmi e carichi di lavoro. I rappresentanti Amadori hanno ribadito la necessità di giungere alla sottoscrizione del nuovo contratto integrativo nel rispetto dei parametri di sicurezza migliorando nel contempo le condizioni ed i luoghi di lavoro. È stato quindi preso atto dalle parti intervenute del mancato mutamento delle posizioni e così è stata stabilita la data di un nuovo incontro, fissato per il 7 aprile alle 12.
I sindacati hanno comunque preannunciato che, in caso di ulteriore mancato accordo, si aprirebbe un periodo di lotta e di azioni conseguenti per una delle realtà industriali più significative della regione. Insomma, si potrebbe arrivare a degli scioperi. Dal canto suo il presidente della Provincia Di Sabatino ha voluto precisare: «Mi sembra che il contratto integrativo contenga opportunità interessanti per l'azienda e per le maestranze. Per l'accordo complessivo manca poco ed il nostro sforzo sarà rivolto proprio a contemperare le esigenze delle due parti».
Alfonso Aloisi
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