Amadori, trattativa sul personale

Mosciano, i sindacati chiedono stabilizzazione dei precari e adeguamenti salariali
MOSCIANO SANT’ANGELO . Stabilizzare i lavoratori precari, aumentare gli stipendi e I premi in seguito al carovita e all’inflazione e garantire condizioni di lavoro migliori ai dipendenti. Sono le richieste che i sindacati Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, insieme alla Rsu aziendale, rivolgono alla dirigenza dell’Amadori che ha uno dei suoi stabilimenti Mosciano.
Le istanze inoltrate dalle organizzazioni di categoria sono alla base della trattativa appena avviata per il rinnovo del contratto integrativo. «Dei circa duemila addetti impiegati nello stabilimento di Mosciano», fanno sapere i segretari proviciali della Fai Cisl Alessandro Collevecchio, della Flai Cgil Cristiana Bianucci e della Uila Uil Delfino Coccia, «oltre millequattrocento sono stagionali con contratto annuale, e nella maggior parte dei casi rimangono precari per l’intera vita lavorativa. Una situazione non più tollerabile e che accresce l’esasperazione dei lavoratori e delle lavoratrici. Dare dunque prospettive di stabilizzazione, criteri e tempi certi per l’accesso a un lavoro a tempo indeterminato, nel rispetto dell'anzianità di servizio e delle pari opportunità, risulta quanto mai urgente». Gli altri temi messi sul piatto dai sindacati sono gli stipendi e le condizioni di lavoro. «Con altrettanta determinazione le organizzazioni sindacali intendono lavorare sulla parte economica», fanno sapere i segretari, «per garantire aumenti che possano andare a compensare il disagio che le famiglie stanno vivendo in seguito al carovita e all’inflazione, e sulle condizioni di lavoro, in particolare su orari e ambiente, affinché l’attenzione ai temi della salute e delle sicurezza torni centrale nell’organizzazione del lavoro per promuovere la tutela e la crescita professionale dei dipendenti, oggi spesso sacrificati in nome delle esigenze produttive». (l.v.)

