Amatucci, valanga di voti per far vincere Romandini

30 Maggio 2019

Cinque anni fa correva per l’ex sindaco Angelini, poi ha cambiato schieramento «Il mio risultato è andato oltre le aspettative, questo mi dà uno stimolo in più»

SANT’EGIDIO. Non ci sono dubbi: Annunzio Amatucci, che cinque anni fa correva nella lista di Rando Angelini, dopo avere canbiato casacca si è rivelato decisivo per la vittoria di Elicio Romandini con i suoi 716 voti personali, il più votato delle quattro liste in campo il 26 maggio. Se quei voti li avesse avuti Sirio Talvacchia, il candidato che ha preso il testimone da Angelini, il centrodestra sarebbe stato di nuovo vincitore.
Perchè ha virato verso Romandini? Si aspettava questa montagna di voti?
«La scelta di Romandini, fatta assieme ad un gruppo di amici veri che mi hanno supportato in questa dura campagna elettorale, è stata dettata dalla grande stima della persona e del professionista. Comunque rilevante è stato il progetto da lui proposto e il fatto che ha messo in campo una squadra sicuramente vincente. Il mio risultato va oltre ogni immaginabile rosea aspettativa e questo oltre ad onorarmi mi responsabilizza e mi stimola ancor di più a dare il massimo per il mio paese».
Dopo il suo exploit, il suo obiettivo è quello di ricoprire il ruolo di vicesindaco?
«Ora il mio pensiero è rivolto esclusivamente alla mia cittadina ed ai santegidiesi. Nel futuro insieme ai miei compagni di viaggio decideremo cosa fare riguardo ai ruoli di ognuno di noi che il nostro grande sindaco strategicamente deciderà».
In 5 anni lei è stato sempre attivo e presente nel proporre eventi vari. Sarà così anche stavolta oppure lavorerà con meno intensità puntando a ruoli ancora più importanti?
«Il futuro ci impone di accelerare le scelte decisive per la rinascita del nostro amato comune, quindi dovremo tutti uniti dare il meglio ed il massimo di noi stessi».
I rapporti con gli esponenti della ex giunta Angelini si sono incrinati oppure no?
«Come detto nei comizi durante la campagna elettorale, il rispetto delle persone non deve venir mai meno, quando le strade si dividono, ma ovviamente le diverse vedute delineano diversità di pensiero. Ci sono state tante telefonate di congratulazione da parte dei colleghi della passata amministrazione. I rapporti personali prescinderanno sempre dalle scelte politiche».
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