«Amava la bici e la montagna»

Il dolore degli amici della vittima che viveva a Bellante. Lascia un figlio di 21 anni
GIULIANOVA. «Era una persona solare, simpatica, un uomo dedito al lavoro e un papà molto affettuoso che nel fine settimana, amava andare in mountain bike o in montagna». È questo il ritratto di Fabrizio Piccinini, molto conosciuto a Bellante dove l’uomo, originario di Campli, risiedeva ormai da tanti anni.
Padre di un figlio di 21 anni, Piccinini è ricordato dai suoi amici come amante della natura e delle escursioni in bici sulle colline teramane. «È stato un vero amico», scrive sui social un suo compagno di avventura nelle escursioni, «compagno di tante belle pedalate in mountain bike».
Un’altra amica, Simona, ricorda come Piccinini sia stata «la persona più simpatica che abbia mai conosciuto», mentre un altro suo amico, Pietro, evidenzia che «non si dovrebbe lavorare con queste assurde temperature». La vittima era considerata un grande lavoratore, una persona scrupolosa e sempre molto attenta nelle mansioni che svolgeva nella ditta in cui lavorava ormai da tempo.
Cordoglio del sindaco di Bellante Giovanni Melchiorre che a nome di tutta l’amministrazione «esprime vicinanza alla famiglia e dolore per la vittima di un’altra tragedia sul lavoro».
E sulla nuova tragedia sul lavoro avvenuta ieri mattina a Giulianova interviene l’Ugl (Unione generale del lavoro) di Teramo che in una nota esprime il cordoglio per la morte di Piccinini, evidenziando anche l’altro incidente sul lavoro con un operaio rimasto ferito. «Altri due incidenti sul lavoro si sono verificati a Giulianova», scrive nella nota l’Ugl Teramo, «la Ugl Teramo, per voce del componente dell'osservatorio provinciale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, Stefano Matteucci, apprezzando le opere messe in campo a livello nazionale e regionale, chiede però maggiori e urgenti interventi per garantire il ritorno dalle proprie famiglie di ogni lavoratore. La segreteria Ugl Teramo si stringe al dolore della famiglia».
Anche il sindaco di Giulianova Jwan Costantini e tutta l’amministrazione comunale sono vicini alla famiglia di Piccinini. «Il dramma che ha colpito il nostro territorio, nel cantiere che sta realizzando l’attesa riqualificazione di una scuola, ci colpisce nel profondo, da vicino, e impone alle istituzioni un’ulteriore riflessione sulle cause del fenomeno», scrive il primo cittadino Costantini, «per una decisa svolta nel senso della prevenzione e della messa in sicurezza dei cantieri».
(l.v.)
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