Ambiente e digitalizzazione nei tavoli sui fondi europei

Il Comune mette in rete le idee progettuali da finanziare anche con altri canali All’esame tre proposte del Mote per costruire impianti di trattamento rifiuti
TERAMO. L'iniziativa promossa dal Comune di Teramo per mettere in rete le diverse idee progettuali proposte dal territorio in merito alle linee di intervento del piano nazionale di ripresa e resilienza ,compie un'ulteriore passo avanti.
Ieri, infatti, sono partiti i primi due tavoli tematici il cui obiettivo è quello di sviluppare le diverse idee, valutarne la cantierabilità e declinarle in due diversi documenti di cui uno rivolto al Recovery e l'altro a una progettualità più ampia da finanziare con altri fondi quali quelli Cipe o i Por-Fesr. Tavoli nei quali sono stati approfondite diversi progetti, tra i quali quello del Mote, presentato all'interno della macro area "Rivoluzione verde e transizione ecologica" per la realizzazione di tre impianti di trattamento dei rifiuti nel comune di Teramo: uno per il trattamento delle frazioni differenziate, per un valore di 12 milioni di euro, uno per il trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettroniche per 2,5 milioni e uno per il trattamento meccanico biologico del rifiuto urbano residuo indifferenziato per 15 milioni di euro. «Uno di questi tre progetti è già oggetto di un finanziamento», sottolinea l'assessore Martina Maranella, che coordina il tavolo, «e di fatto ha già la gambe per camminare. Inoltre va incontro alle esigenze dei comuni».
Il tavolo coordinato dalla Maranella è stato preceduto da quello sulla "Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura", coordinato dall'assessore Antonio Filipponi, all'interno del quale ieri l'attenzione si è focalizzata su due progetti già fase avanzata: la realizzazione della Cittadella della cultura all'interno dell'ex manicomio e il recupero del mercato coperto di piazza Verdi (quest'ultimo presentato dalla Cia insieme all'associazione Hypsis e alla cooperativa Agricola mercato contadino d'Abruzzo. «Nel corso della seduta abbiamo innanzitutto fatto il punto su quello che sarà la metodologia di analisi», spiega Filipponi , «i tavoli, infatti, serviranno ad esplorare ed approfondire le varie idee, distinguendo tra quelle già cantierabili, requisito essenziale per il Recovery, e quelle che invece potranno essere sviluppate in un secondo momento con un altro documento di programmazione». Per approfondire le idee i partecipanti ai tavoli dovranno adesso compilare un'apposita scheda che permetterà di capire qual è lo stato di avanzamento dell'idea progettuale , la possibilità eventuale di accorpare più idee, la possibile cantierabilità dell'opera. Intanto, per quanto riguarda i due progetti di cui si è già iniziato a discutere, per la Cittadella della cultura, che già prevede uno stanziamento di 30 milioni nel Masterplan per il primo lotto (attualmente congelato) l'obiettivo sarebbe di ottenere dal Recovery i soldi necessari al completamento dell'opera.
Per il recupero del mercato coperto l'idea della Cia prevede oltre alla riqualificazione degli spazi per lo svolgimento del mercato interventi destinati a consentire alla struttura di ospitare anche punti di enograstronomia, convegni e promozione del territorio con il coinvolgimento della scuola e dell'università. Intanto la Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia, con l'obiettivo di stimolare l’orientamento delle imprese e delle istituzioni locali verso le tematiche europee, ha organizzato per giovedì il webinar “Presentazione Punto Europa - Enterprise Europe Network,” uno strumento della Camera di commercio del Gran Sasso d'Italia per accompagnare la crescita, l'innovazione e l'internazionalizzazione delle imprese locali.
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