«Ambulanze in fila: è la soluzione migliore»

8 Marzo 2018

La Asl replica sul nuovo ingresso per i pazienti barellati, se piove possono entrare dal pronto soccorso

TERAMO. La Asl risponde alle associazioni di volontariato sul nuovo ingresso per i pazienti barellati. Dal 1° marzo le ambulanze che portano al Mazzini malati per eseguire terapie, visite e prestazioni strumentali si devono incolonnare in uno stretto percorso e “scaricare” il malato sul lato sinistro del corpo centrale dell’ospedale (guardando l’ingresso).
I problemi segnalati sono due: non c’è una tettoia che ripari i malati dalle intemperie e le ambulanze sono costrette a fare lunghe file perchè si incolonnano e non possono uscire dalla coda per la presenza di paletti.
«Proprio per garantire un servizio più veloce e meglio organizzato, oltre che per evitare di ingolfare l’accesso al pronto soccorso, la Asl di Teramo ha previsto tre accessi alternativi, uno per ogni lotto del presidio ospedaliero di Teramo. Una scelta, questa, dettata dalla logica (immaginate la lungaggine del percorso interno di un paziente che, scaricato in barella al pronto Soccorso, debba poi raggiungere il 2° o il 3° lotto ospedaliero per accedere ai servizi di cui necessita) e che è stata prontamente comunicata alle associazioni di volontariato che garantiscono il servizio», risponde la direzione generale, «ovviamente alle associazioni è stato comunicato anche che, nel caso di pioggia, neve o condizioni atmosferiche avverse, i mezzi di trasporto possono continuare ad accedere all’ospedale attraverso il pronto soccorso».
Le associazioni però replicano che probabilmente c’è stato un problema di comunicazione, visto che quando hanno tentato con il maltempo di utilizzare l’ingresso al coperto è stato detto loro che non era più il caso di usarlo.
La Asl poi fa anche delle considerazioni: si ritiene «certa che, dopo un’iniziale ostilità al cambiamento, tutti si renderanno conto che il sistema di trasporto attuale è migliore di quello precedente». (a.f.)