Ammanchi alla Bnl, scatta l’inchiesta

1 Marzo 2016

La procura apre un fascicolo per appropriazione indebita dopo le denunce di istituto e correntisti

TERAMO. E’ un’inchiesta per appropriazione indebita, per ora senza indagati, quella che il pm Stefano Giovagnoni ha avviato sui presunti ammanchi segnalati in alcuni conti correnti della filiale Bnl di piazza Orsini, a Teramo. Il fascicolo è stato aperto sia sulla base della denuncia contro ignoti presentata a novembre dalla stessa banca sia dalle denunce-querele, sempre contro ignoti, presentate qualche settimana fa da alcuni correntisti che, assistiti da legali, hanno deciso di rivolgersi alla magistratura per chiedere chiarezza. Tutti sostengono di essersi ritrovati con i conti svuotati.

Nel primo caso la denuncia è partita da una coppia di pensionati teramani che lamenta un ammanco valutato tra i cinquanta e i centomila euro, mentre nella seconda denuncia un’anziana ha raccontato di aver scoperto sul proprio conto corrente di 56mila euro che sin dal 2002 qualcuno ha fatto prelievi e accreditamenti facendo in modo che sul conto rimanesse sempre una piccola somma per tenerlo attivo. Complessivamente una sessantina di operazioni, la più importante delle quali è stata la sottoscrizione di titoli per un valore di 42mila euro. Ma ci sarebbero state varie operazioni, alcune delle quali molto consistenti, compresi prelievi con due carte bancomat che la pensionata non ha mai chiesto nè posseduto, e l’apertura, sempre a sua insaputa di un libretto di risparmio. Un conto sul quale la donna, è scritto nella denuncia, a parte il versamento iniziale di 77mila euro e un successivo prelievo di 19mila euro per l’acquisto di due polizze assicurative, faceva una sola operazione al mese: depositava la pensione di mille euro che prelevava per vivere. Dopo gli esposti sul caso dei presunti ammanchi è intervenuta anche la direzione generale della Bnl che ha fatto sapere di essersi mossa subito con un’ispezione interna, di aver presentato la denuncia per appropriazione indebita e di aver avviato un procedimento disciplinare concluso con la sospensione nei confronti della dipendente indicata dai clienti che avrebbero subito gli ammanchi come l’impiegata con la quale si rapportavano per la gestione dei conti.(d.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA