Ammanchi alle Poste, almeno 5 vittime

13 Febbraio 2022

Il 60enne indagato dirigeva l’ufficio del paese da molti anni, per i clienti era un amico. Avrebbe fatto sparire 400mila euro

CASTIGLIONE MESSER RAIMONDO. Sarebbero almeno cinque i correntisti dell’ufficio postale di Castiglione (nella foto) che lamentano ammanchi da decine di migliaia di euro e che sarebbero vittime di un’attività delittuosa posta in essere per anni dall’ormai ex direttore dell’ufficio, un 60enne residente in un comune vicino. L’uomo, che è indagato per peculato dalla Procura della Repubblica di Teramo dopo la denuncia di un’anziana cliente dal cui conto erano spariti 60mila euro, è stato trasferito ad altro incarico da Poste Italiane e attualmente è in malattia. Ha nominato come legale di fiducia l’avvocato Wania Della Vigna, che – contattata dal Centro – ha preferito al momento non rilasciare dichiarazioni.
Il piccolo centro della vallata del Fino in cui si è consumata la vicenda è sotto shock, e non è una frase fatta. Impossibile, ieri, trovare qualcuno disposto a rilasciare dichiarazioni, a cominciare dal sindaco. La cosa non stupisce perché il dipendente delle Poste indagato era da molti anni il direttore dell’ufficio e, come tale, un punto di riferimento per il paese. L’uomo aveva instaurato con molte persone del posto un rapporto non solo professionale, ma di simpatia, confidenza e autentica amicizia. E ai castiglionesi sembra impossibile che una persona, per così dire, “di famiglia” abbia potuto sottrarre ai correntisti dell’ufficio, negli anni, una somma che al momento è stimata in 400mila euro. Poste Italiane assicura che, una volta concluse tutte le verifiche sulle operazioni fraudolente, i risparmiatori verranno risarciti di tutte le somme sottratte. L’indagato sarà presto ascoltato dagli inquirenti.(d.v.)
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