Ammanchi alle Poste, direttore indagato

12 Febbraio 2022

Accertamenti dopo la denuncia di un’anziana. Sarebbero spariti 400mila euro. L’azienda: «Le somme saranno restituite»

CASTIGLIONE MESSER RAIMONDO. Sarà l’inchiesta della Procura a dare certezze. Per ora dalle ipotesi al vaglio di inquirenti e investigatori è scaturito un primo provvedimento: il dipendente e direttore dell’ufficio postale indagato e allontanato da quel posto di lavoro dopo presunti ammanchi sui conti di clienti che, sempre secondo i primi accertamenti, ammonterebbero a circa 400mila euro.
Succede a Castiglione Messer Raimondo, paese della vallata del Fino simbolo della prima ondata di pandemia con il suo alto numero di vittime.
A far scattare gli accertamenti la denuncia di un’anziana che con l’aiuto della figlia si è recata all’ufficio postale per verificare la somma a disposizione dopo anni di accantonamenti. Non avendo avuto nessuna risposta, o risposte solo parziali, ha fatto ulteriori verifiche per altri canali e ha scoperto che 60mila euro non c’erano più. Così ha fatto la denuncia che ha dato il via ad accertamenti incrociati. Ma non solo. Essendo Castiglione un piccolo paese la voce si è subito diffusa con un corri corri di piccoli risparmiatori, soprattutto anziani, che si sono precipitati alle Poste per chiedere spiegazioni sui loro depositi. E tutti sembrano abbiano scoperto degli ammanchi importanti su libretti e conti.
La direzione delle Poste ha subito allontanato l’uomo dallle operazioni di sportello.
In una nota Poste scrive «di aver intrapreso un’indagine interna a seguito di alcune operazioni anomale riscontrate nell’ufficio di Castiglione. Grazie agli accertamenti effettuati direttamente con alcuni clienti è emersa una difformità nei conteggi generata alla completa insaputa degli intestatari. Poste Italiane ha già preso tutti i provvedimenti necessari distogliendo il direttore dell’ufficio da qualsiasi funzione di sportello e attivando le necessarie procedure di denuncia alle forze dell’ordine. Poste Italiane assicura che, concluse le opportune verifiche in funzione dell’individuazione e dell’accertamento di operazioni fraudolente commesse nella fattispecie, si provvederà al ristoro delle somme indebitamente sottratte».(d.p.)
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