Ammanco, l’ex rivenditore darà 145mila euro al Comune

TORTORETO. Comune di Tortoreto ed ex rivenditore dei buoni pasto trovano un accordo per ripianare il buco nelle casse dell’ente creatosi tra il 2012 e il 2017: il privato si impegna a pagare rate...
TORTORETO. Comune di Tortoreto ed ex rivenditore dei buoni pasto trovano un accordo per ripianare il buco nelle casse dell’ente creatosi tra il 2012 e il 2017: il privato si impegna a pagare rate annuali da 20mila euro (la prima a dicembre) fino a raggiungere il totale del debito di quasi 145mila euro. La cifra è frutto del calcolo di compensazione tra il dovuto dell’ex rivenditore al Comune per i proventi dei buoni pasto mai versati, quindi 172mila euro, e quanto dovuto dall’ente al privato per la fornitura dei libri di testo agli alunni della scuola elementare. L’accordo, che prevede anche garanzie per l’ente per rifarsi in caso di mancato pagamento di una o più rate, è stato approvato nei giorni scorsi dalla giunta del sindaco Domenico Piccioni. Nei mesi scorsi, invece, il Comune aveva chiuso i conti, pagando oltre quattromila euro, con l’altro ex rivenditore, Emiliano Guercioni, il quale, dopo il calcolo della compensazione tra buoni pasto e libri di testo, ha potuto dimostrare di essere in credito anziché in debito nei confronti dell’ente. Nel frattempo, però, continuano gli strascichi giudiziari della vicenda. Fra una settimana, infatti, si terrà l’udienza davanti al gup di Teramo, che dovrà decidere se si terrà il processo sul caso degli ammanchi dei buoni pasto, dopo che il pm Laura Colica ha chiesto il rinvio a giudizio per entrambi i commercianti con l’accusa di peculato. Non solo: al momento non risulterebbero archiviate le denunce presentate da Guercioni nei confronti di funzionari e amministratori comunali.
Luca Tomassoni
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