«Amministrazione immobile, non c’è niente nero su bianco»

8 Gennaio 2022

TERAMO. I consiglieri comunali di opposizione Maurizio Salvi (Futuro In) e Giovanni Luzii (Italia Viva), a proposito dei finanziamenti elargiti al Comune dalla Cabina di coordinamento incaricata...

TERAMO. I consiglieri comunali di opposizione Maurizio Salvi (Futuro In) e Giovanni Luzii (Italia Viva), a proposito dei finanziamenti elargiti al Comune dalla Cabina di coordinamento incaricata della gestione del Fondo complementare al Pnrr destinato alle aree dei crateri sismici, commentano in una nota: «Purtroppo dobbiamo constatare che le affermazioni perentorie del sindaco di Teramo relative alla grande attività programmatoria condotta dalla sua maggioranza si sono rivelate una grande bolla di sapone. Infatti, se da un lato nella deliberazione della giunta comunale del 28 dicembre è scritto a chiare lettere che è la predetta Cabina di coordinamento ad aver elargito di propria iniziativa (senza impulso alcuno dell’amministrazione comunale) 5.710.000 euro a valere sul Fondo complementare, dall’altro è grave constatare che l’amministrazione non abbia preveduto e realizzato alcuna progettazione relativa ai sei interventi che ha formalizzato di voler mettere in campo (oltre a un risicato piano asfalti) e addirittura non ha individuato nessuno dei responsabili unici di procedimento che dovrebbero guidare i sei interventi».
Per Salvi e Luzii «questi dati formalizzati nella deliberazione svelano, al di là di qualsivoglia dubbio, come il Comune dopo quasi 4 anni di gestione D’Alberto non solo non abbia tagliato nastri e nemmeno aperto cantieri, ma non ha nemmeno approcciato le progettazioni tecniche che sono prodromiche e necessarie per appaltare i lavori delle opere pubbliche. Manca finanche l’inserimento nel Piano triennale dei lavori pubblici del Comune, noto come “Libro dei sogni”, di tutti gli interventi che la giunta D’Alberto vorrebbe già spacciare come risultati, ma che purtroppo non esistono nemmeno negli atti formali del Comune. Ecco finalmente svelata la realtà: all’atto di dover mettere su carta le linee di sviluppo che la maggioranza aveva in mente, si scopre che nessuna attività programmatoria e nessuna attività progettuale è stata messa in campo in 44 mesi di mandato».(d.v.)
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