Ampliamenti fuorilegge sulle spiagge

8 Luglio 2018

Denunciati quattro stabilimenti. Rimossi 25 natanti abbandonati, multe a pescatori abusivi e bagnini senza dotazioni

GIULIANOVA. Stabilimenti balneari che realizzano ampliamenti illegittimi, pesca sportiva in zone vietate, bagnini senza dotazioni. Queste ed altre le violazioni alle norme riscontrate dalla guardia costiera in questo primo scorcio di stagione turistica su tutto il litorale teramano. Il tenente di vascello Claudio Bernetti, comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Giulianova da poco più di un mese, ha già messo a segno diversi risultati nell’azione di polizia marittima. Bernetti ha preso le consegne dalla pari grado Clarissa Torturo l’8 giugno scorso e assieme ai quattro Uffici locali marittimi di Martinsicuro, Tortoreto, Roseto e Silvi è impegnato giornalmente per garantire sicurezza e legalità a quanti, turisti e cittadini, si riversano sulla costa teramana. Bernetti sottolinea che al crescere del numero dei bagnanti si registra «un incremento dei controlli volti a prevenire e reprimere, quando necessario, comportamenti illeciti che possano incidere sulla serenità delle varie attività turistico-balneari».
Nella primissima parte della stagione sono stati ben quattro gli stabilimenti segnalati alla Procura tra Martinsicuro e Tortoreto. La guardia costiera in questi casi ha rilevato innovazioni e occupazioni abusive, con reati contro l’ambiente e difformità dai titoli concessori in possesso dei titolari. A Roseto i militari hanno accertato la presenza di un esercizio commerciale per la somministrazione di alimenti e bevande illecitamente allacciato alla rete fognaria. Al punto vendita è stata contestata la violazione del Testo unico in materia ambientale. Nei comuni di Alba Adriatica e Roseto a due chalet, con annessa attività di ristorazione, è stata contestata la somministrazione di prodotto privo di tracciabilità. In questi due casi sono stati sequestrati quattro quintali di pesce. A Silvi Marina, come pure a Martinsicuro, è stata coordinata con i Comuni la rimozione di 25 natanti abbandonati sulle aree demaniali. A Silvi, in corrispondenza dell’Area marina protetta del Cerrano, sono state elevate sanzioni per 1.500 euro per attività di pesca sportiva in zone vietate o per l’allestimento indebito di un’area pic-nic in zona vietata. Per il servizio di assistenza ai bagnanti sono tre gli operatori cui è stata contestata la mancanza di alcune dotazioni o il non corretto esercizio del servizio. Bernetti afferma: «In una fascia costiera come quella teramana l’obiettivo è quello che deve condurre alla migliore convivenza di tutte le attività marinare. La guardia costiera persegue questo traguardo incrementando l’attenzione anche sull’attività ambientale di polizia». Al riguardo Bernetti annuncia che, assieme all’Arta, effettuerà con cadenza sistemica monitoraggi negli impianti di depurazione presenti sul litorale, mantenendo un costante livello di attenzione. L'ultima ispezione al riguardo è stata effettuata a Scerne di Pineto. Bernetti lascia intendere che a breve potrebbero esserci ulteriori novità di rilievo.
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