Analogie fra l’antica moneta di Atri e una macedone

La moneta atriana assomiglia a quella dell’antica Katanaion, l’odierna Catania. E’ stata disegnata dalla mano dello stesso autore? Il dilemma è stato posto dal direttore dell’oasi dei Calanchi di...
La moneta atriana assomiglia a quella dell’antica Katanaion, l’odierna Catania. E’ stata disegnata dalla mano dello stesso autore? Il dilemma è stato posto dal direttore dell’oasi dei Calanchi di Atri, Adriano De Ascentiis, che ha pubblicato su facebook le due monete a confronto che ritraggono la testa di un uomo anziano con barba e baffi lunghi, con una certa somiglianza. Il quesito a generato sui social una serie di reazioni di vario genere, tra le quali quella, di certo autorevole, dell’archeologa Alessandra Ciarico che ha spiegato: «La moneta è stata coniata in Macedonia tra 168 e 166 a.C. immediatamente dopo la conquista romana. Molto dibattuta la scelta di inserire la testa di Sileno frontale (ossia quella di una divinità greca). Uno studioso ipotizza potesse essere in onore del pretore Silanus, ma probabilmente la scelta di una divinità estranea sia alla cultura romana che a quella macedone fu semplicemente strategica per non offendere né far prevalere una cultura rispetto a un'altra». C’è da dire che se da una parte c’è una somiglianza nella parte frontale delle due monete, nel retro di entrambe ci sono scritte completamente diverse. (d.f.)
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