Ancarano diventa “Comune di confine”

24 Gennaio 2017

Si punta all’integrazione con i centri marchigiani per i servizi sociali e le agevolazioni fiscali

ANCARANO. Neve e terremoto ritardano il cammino di Ancarano verso il “Comune di confine” ma non lo bloccano. La cittadina vibratiana aveva acquisito lo status di “Comune di confine” con le Marche portando all’attuazione del progetto di uniformare i servizi sociali tra le due regioni istituendo una sorta di “zona franca tributaria” consistente nella previsione negli atti programmatici comunali di specifiche esenzioni e agevolazioni fiscali con la vallata del Tronto. Dopo la delibera comunale, il sindaco Angelo Panichi ha scritto alla Regione e presto incontrerà i sindaci confinanti del versante truentino. «Alla Regione in questa prima fase chiediamo di prendere atto di questo riconoscimento per mezzo di un provvedimento», afferma Panichi. «Ho avuto il piacere di parlare con molti sindaci frontalieri ai quali ho anticipato una mia richiesta di incontro per parlare insieme a loro ed avere uno scambio di vedute sulle necessità dei nostri territori di confine. Per quanto riguarda i passaggi burocratici spero ce ne siano meno possibili. Metto subito in chiaro che non si tratta di creare un nuovo ente “carrozzone”, ma di mettere a sistema due territori che hanno detto tantissimo nella loro storia e che possono ancora dire qualcosa se uniti verso un’unica direzione, alla luce dei tantissimi aspetti che hanno caratterizzato e caratterizzano la loro storia. Creare un sistema condiviso per l'omogeneità dei confini che spesso vengono dimenticati e che invece sono essenziali per l'unione delle esigenze. Su questo tema, il presidente della Regione Abruzzo ha sempre dimostrato sensibilità anche alla luce del suo impegno sulla macro regione». Ancarano registra da sempre una forte presenza di cittadini che lavorano nelle Marche e viceversa a cui si debbono aggiungere alcune attività economiche marchigiane che sempre più operano nel territorio comunale. «Il primo sindaco con il quale mi vedrò», continua Panichi, «è Armando Falcioni di Maltignano. Successivamente incontrerò il collega di Ascoli, Guido Castelli. Occorre incrementare le infrastrutture di collegamento tra le regioni Abruzzo e Marche per cui emerge la volontà anche di creare una rete tra enti di confine, finalizzato a promuovere una crescita comune dei settori del sociale, del turismo, delle attività produttive, dell'agricoltura, della cultura e quant'altro di competenza, ma anche di promuovere la solidarietà delle comunità locali».

Alex De Palo

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