Anche il ferito rischia la sospensione

Il consiglio d’istituto valuterà il suo comportamento per stabilire se abbia in qualche modo provocato l’aggressore
GIULIANOVA. Rischia la sospensione il diciassettenne studente dell’Ipsia “Pagliaccetti” colpito con una coltellata martedì mattina da un diciottenne che frequenta lo stesso istituto. Il dirigente scolastico Luigi Valentini, che dirige anche l’Itis Cerulli, che attualmente ospita l’Ipsia e nei cui locali è avvenuta l’aggressione, ha convocato per il prossimo 28 febbraio un consiglio d’istituto straordinario per valutare in via definitiva l’accaduto e le responsabilità dei due protagonisti. La possibilità di una sospensione anche per il ragazzo aggredito – un 17enne di origine marocchina, raggiunto da una coltellata al volto – viene presa in considerazione perché avrebbe provocato l’altro studente, facendogli uno sgambetto; il ragazzo ferito però smentisce questa circostanza, sostenendo di avere urtato casualmente il piede dell’altro studente. In attesa della conclusione delle indagini dei carabinieri, il dirigente ha avviato un iter ricognitivo per giungere ad un punto certo utile in relazione alle determinazioni da assumere. Il tutto si baserà soprattutto sulle testimonianze delle persone presenti al momento dell’accaduto. Ci sono degli aspetti da chiarire con certezza in modo da poter distribuire gli addebiti che potrebbero ricadere in capo a entrambi i protagonisti, anche se, ovviamente, resta assodato il fatto che la responsabilità è soprattutto dell’aggressore. Valentini insiste su un punto: «Nella vicenda la prima ad essere stata danneggiata è sicuramente la scuola che, ad ogni buon conto, ha saputo gestire bene la situazione ricevendo anche dei complimenti. Ora, come richiede il caso, occorre procedere con estrema cautela». Alcuni docenti e del personale ausiliario sono intervenuti prontamente quando si è verificato l’episodio consentendo l’immediato trasporto del ragazzo ferito al pronto soccorso dell’ospedale, dove il ragazzo è rimasto fino a ieri. Gli uomini dell’Arma, coordinati dal comandante della stazione Angelo Varletta, hanno provveduto nella stessa mattinata di martedì ad acquisire la videoregistrazione delle telecamere posizionate sui corridoi dell’edificio scolastico. Immagini che, insieme alle testimonianze, sono risultate utili per rimettere un dettagliato rapporto alla procura della Repubblica. Al diciottenne sospeso fino al primo marzo è stata consegnata la contestazione di addebito per i fatti accaduti. Ora il giovane, probabilmente aiutato da un legale, presenterà le proprie controdeduzioni che saranno valutate, assieme all’indagine interna della scuola, dal consiglio d’istituto straordinario convocato per il 28 febbraio.
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